cinema Giardini - Spazio Oberdan

il cinema intorno al 1950

                       testo scritto in collaborazione con Marco Ferrari

Il Cinema-Teatro dei Giardini, il cui nome deriva dalla collocazione nelle vicinanze dei giardini pubblici di Porta Venezia, è uno dei più antichi di Milano.
Ubicato in via Vittorio Veneto n. 2, il locale (550 posti), proprietà dell’ingegnere Pietro Troubetzkoy, viene solennemente aperto il 12 aprile 1916 con il film Piccola ombra (Ugo Falena, 1916; con Bianca Camagni); alla serata inaugurale prendono parte numerose personalità (il prefetto, il console francese, il console inglese, il console russo... ).
Il locale rimase stabilmente adibito a proiezioni di seconda visione (nella scelta delle pellicole prevalgono i titoli di qualità e compaiono perfino film d’autore) fino alla seconda metà degli anni settanta quando la sala dapprima opta per una programmazione di tipo erotico e quindi - dal 1978 - si trasforma in cinema a luci rosse.
Tra le pellicole più interessanti degli anni venti, ospitate dalla sala, ricordiamo
nel 1920
Il bacio dell’arte (1917, con A. Collo), Il bacio di Cyrano (C. Gallone, 1919), La casa che brucia (M. Corsi, 1919), Il buon samaritano (E. Rodolfi, 1919), La storia di una donna (E. Perego, 1920), Gens nova (L. Maggi, 1920)
nel 1921
Suor Teresa (U. Falena, 1916), La volata (G. Ravel, 1919), L’onore della famiglia (E. Bencivenga, 1919), Il re delle banane (Polidor, 1920), La maschera e il destino (F. Elvezi, 1920), La principessa Zoe (D. Angeli, 1920), La regina del mercato (G. Pezzinga, 1921), Camilla (C. Gallone, 1921), La statua di carne (M. Almirante, 1921)
nel 1922
La morte del duca d’Ofena (E. Walter, 1916), Il più celebre ladro del mondo (R. Scotti, 1921), Una signorina in lotteria (P. Trinchera, 1921)
nel 1923
Il dottor Antonio (E. Rodolfi, 1914), Caio Giulio Cesare (E. Guazzoni, 1914), Il romanzo di un giovane povero (A. Palermi, 1920), Fino alla tenebra (E. Bencivenga, 1920), L’ultimo dei Borgia (A. Carbone, 1920), Il viaggio (G. Righelli, 1921), Il controllore dei vagoni letto (M. Almirante, 1922), Frisson (M. Guaita, 1922), La storia di Clo-Clo (L. Doria, 1922); Fu così che... (Toddi, 1922), La piccola parrocchia (M. Almirante, 1923)
nel 1924
La Bohéme (A. Palermi, 1917), Il principe T’su (t.o. Where the Lights Low, C. Campbell, 1921), Reputazione (t.o. Reputation, S. Paton, 1921); Amore rosso (G. Righelli, 1921), La piccola parrocchia (M. Almirante, 1923; ripresa), Ragazzaccio (t.o. The Ramblin Kid, Sedgwick 1923)
nel 1925
Il cavaliere dell’Atlante (E. Testa, 1914), Il due crocifissi (A. Genina, 1920), Il corsaro (A. Genina, 1923; omaggio all’attore Amleto Novelli, deceduto nell’aprile 1924), S.O.S. (t.o. S.O.S. Die Insel der Tranen, L. Mendes, 1923)
nel 1926
Il focolare spento (E. Genina, 1925); Sulla strada ferrata (t.o. Mike, M. Neilan, 1926)
nel 1928
Il mondo ai suoi piedi (t.o. The World at her Feet, L. Reed 1927)
Slim prende moglie (t.o. China Bound, C. Resner, 1929) nel 1930, Il milione (Clair, 1931) nel 1932, Il testamento del dottor Mabuse (Lang, 1932) nel 1934, L’ultima carta (Mayo, 1934) nel 1935, Ginevra degli Almieri (Brignone, 1935) nel 1936, Jim di Piccadilly (Leonard, 1936) nel 1937, Sono innocente (Lang, 1937) nel 1938, Marionette (Gallone, 1939) e Notte di nozze (Vidor, 1935) nel 1939,
nel 1940
Scandalo per bene (Pratelli, 1940), La conquista dell’aria (Marcellini, 1940), L’avventuriera (Joannon, 1939)
nel 1941
Senza cielo (Guarini, 1940), Capitan Fracassa (Coletti, 1940) e Kean (Brignone, 1940)
nel 1942
Il cavaliere senza nome (Cerio, 1941), Luna di miele (Gentilomo, 1941), Voglio vivere così (Mattoli, 1942) e Non mi sposo più (Amato, 1942)
nel 1943
Il porto delle nebbie (Carné, 1938), Dove andiamo signora? (Cominetti, 1942), I due Foscari (Fulchignoni, 1942), Due cuori tra le belve (Simonelli, 1943)
nel 1944
Una storia d’amore, (Camerini, 1942), T’amerò sempre (Camerini, 1943), L’usuraio (Hasso, 1943) e Campo de’ Fiori (Bonnard, 1943)
La famiglia Sullivan (Bacon, 1944) nel 1945, La leggenda di Robin Hood (Curtiz, 1938) nel 1946, Nel mar dei Caraibi (Borzage, 1945) nel 1947,
nel 1948
Pinocchio (Disney, 1940), Tenebre (C. Vidor, 1941) e Il delitto di Giovanni Episcopo (Lattuada, 1947)
Germania anno zero (Rossellini, 1947) nel 1949, I promessi sposi (Camerini, 1941) e L’ereditiera (Wyler, 1949) nel 1950, Cielo sulla palude (Genina, 1949) e Alina (Pastina, 1950) nel 1951,
nel 1952
La presidentessa (Germi, 1952), Il grande cielo (Hawks, 1952) ed E’ arrivata la felicità (Capra, 1936)
Europa ‘51 (Rossellini, 1952) nel 1953,
nel 1954
Gli uomini preferiscono le bionde (Hawks, 1953), Vergine moderna (Pagliero, 1954) e La mano dello straniero (Soldati, 1954)
nel 1955
L’ultimo apache (Aldrich, 1954), Accadde al penitenziario (Bianchi, 1955) e Il cappotto (Lattuada, 1952)
nel 1956
Quando la moglie è in vacanza (Wilder, 1955), Donatella (Monicelli., 1956) e La fortuna di essere donna (Blasetti, 1955)
nel 1957
Eliana e gli uomini (Renoir, 1956), Vera Cruz (Aldrich, 1954), Vento di terre lontane (D. Daves, 1956) e Come le foglie al vento (Sirk, 1956)
Un re a New York (Chaplin, 1957) nel 1958
nel 1959
 Il dottor Jekylll e mister Hyde (Fleming, 1941), Dove la terra scotta (A. Mann, 1958) e Furia selvaggia (Penn, 1958) 
Ombre rosse (Ford, 1939; ride.) nel 1960;
nel 1961
Le pillole d’Ercole (Salce, 1960), Il gobbo (Lizzani, 1960), Sangue e arena (Mamoulian, 1941), I gialli di Edgar Wallace (A. Davis, 1960), Le spose di Dracula (Fisher, 1960)
nel 1962
Vincitori e vinti (Kramer, 1961), La morte cavalca a Rio Bravo (Peckinpah, 1961),Tempesta su Washington (Preminger, 1962) e Una storia milanese (E. Visconti, 1962)
Il giorno più lungo (Annakin, 1962) e Che fine ha fatto Baby Jane? (Aldrich, 1962) nel 1963,
nel 1964
Il silenzio (Bergman, 1963), Le voci bianche (Festa Campanile, 1964), Per un pugno di dollari (Leone, 1964),
nel 1965
Caccia al ladro (Hitchcock, 1955), Il compagno Don Camillo (Comencini, 1965) e Crisantemi per un delitto (Clement, 1964)
nel 1966
L’ombrellone (Risi, 1965), Il diavolo in calzoncini rosa (Cukor, 1960) e Caccia alla volpe (De Sica, 1966)
La resa dei conti (Sollima, 1967) nel 1967;
nel 1968
A 007 si vive solo due volte (Gilbert, 1967), Inchiesta pericolosa (Douglas, 1968) e La rapina al treno postale (Yates, 1967)
nel 1969
Z: l’orgia del potere (Costa Gavras, 1967), Una sull’altra (Fulci, 1969), Non si maltrattano così le signore (Smight, 1968) e Barbarella (Vadim, 1968)
nel 1970
Un uomo da marciapiede (Schlesinger, 1969), Vedo nudo (Risi, 1969), I lunghi giorni delle aquile (Hamilton, 1969), Il piacere e l’amore (Vadim, 1964), Il mantenuto (Tognazzi, 1961), Fiore di cactus (Saks, 1970), Il clan dei siciliani (Verneuil, 1969), Contestazione generale (Zampa, 1970), Metello (Bolognini, 1970), Dramma della gelosia (Scola, 1970)
nel 1971
Oltre l’Eden (Robbe Grillet, 1970), Lo chiamavano Trinità (Barboni, 1971), Festa per il compleano del caro amico Harold (Friedkin, 1970), Non è più tempo d’eroi (Aldrich, 1969), La supertestimone (Giraldi, 1970)
nel 1972
Unico indizio: una sciarpa gialla (Clement, 1971), Il giorno dei lunghi fucili (Medford, 1971), Roma (Fellini, 1972), Il ritorno di Harry Collings (P. Fonda, 1971), Agente 007 una cascata di diamanti (Hamilton, 1971), Il caso Carey (Edwards, 1972), La corsa della lepre attraverso i campi (Clement, 1972)
nel 1973
Che? (Polanski, 1972), Nessuna pietà per Ulzana (Aldrich, 1972), I nuovi centurioni (Fleischer, 1972)
nel 1974
James Tont operazione UNO (B. Corbucci, 1965), Sesso matto (Risi, 1973) e La polzia chiede aiuto (Dallamano, 1974)
nel 1975
Cinque donne per l’assassino (Massi, 1974), Bianco giallo e nero (S. Corbucci, 1974), Macchie solari (Crispino, 1975), Frank Costello faccia d’angelo (Melville 1967), Morte sospetta di una minorenne (Martino, 1975)
nel 1976
Mark il poliziotto spara per primo (Massi, 1975), Arancia meccanica (Kubrick, 1971), Hindenburg (Wise, 1976), Napoli violenta (Lenzi, 1976), Cattivi pensieri (Tognazzi, 1975)
nel 1977
La pretora (Fulci, 1976), La bestia (Borowczyck, 1975), Il ginecologo della mutua (D’Amato, 1976)
L’attività del Giardini termina nel 1992 e, in seguito, il locale rimane a lungo inutilizzato.

A partire dal 1998, dopo una radicale ristrutturazione effettuata dagli architetti Gae Aulenti e Carlo Lamperti, questa sede viene occupata dallo Spazio Oberdan, di proprietà della Provincia di Milano. La saletta (193 posti) viene inaugurata l’8 maggio 1998 con il film Miss Europa (Genina, 1929).
L’Oberdan è il luogo privilegiato del cinema d’arte a Milano. Esso continua l’attività un tempo pregevolmente svolta dalla Cineteca (principalmente presso la saletta di via San Marco n. 2; vedi), dall’Obraz Cinestudio (largo La Foppa 4, da 1975 al 1990) e in seguito dal cinema De Amicis (via De Amicis 34; chiuso nel 2001).
La ricchissima programmazione di questa sala viene affidata alla Cineteca italiana per cinque giorni su sette (da mercoledì a domenica) e vanta un totale di circa 400 film l’anno.
La scelta dei film rimane incentrata sul cinema d’autore e su rassegne dedicate a far scoprire al pubblico cinematografie poco note, nonché sul recupero di lungometraggi del periodo del muto spesso con accompagnamento al pianoforte. Tra questi ultimi ricordiamo: Zero de conduite (Vigo, 1922) nel 2007, La felicità (Medvedkin, 1934) nel 2007, Nanuk l’eschimese (Flaherty, 1922) nel 2009, La piccola fiammiferaia (Renoir, 1928) nel 2010, J’accuse (Gance, 1919) nel 2010.
La Cineteca Italiana-Spazio Oberdan aderisce anche alle rassegne annuale “Panoramica di Venezia” e “Cannes e dintorni”, che ogni anno portano in anteprima a Milano una ricca selezione di pellicole provenienti dai due festival internazionali.
Il giorno 12 luglio 2010 è presente in sala il regista George Romero: viene applaudito e festeggiato da un folto pbblico.

 

Lo stabile del futuro cinema alla fine dell’Ottocento
Si sta demolendo il lazzaretto (per gentile concess. di Marco Ferrari)    foto

Il cinema Giardini nel 1916                                              foto*
La sala                                                                                 
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La sala
(per gentile concessione di Marco Ferrari)                                   foto*

Il cinema Giardini intorno al 1920 - Si intravede l’ingresso
dietro al tram fermo, in attesa di ripartire per Monza              
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Il cinema Giardini negli anni trenta      
Vista generale di piazza Oberdan                                             foto
L’edificio che ospita il cinema                                               
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Piazza Oberdan e cinema Giardini nel fondale                         foto
L’edificio del cinema                                                             
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Il cinema visto da via Veneto                                                  foto

La sala nel 1937 (per gentile concessione di Stefano Petrella)             foto*

Il cinema nel 1945 (per gentile concessione di Maurizio Colombini)   foto*

Il cinema Giardini intorno al 1950                                     foto
L’ingresso del locale                                                             
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Il cinema Giardini nel 1972 (foto di Dina Rebaudengo)
(su gentile segnalazione di Marco Ferrari)                                                       
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Il cinema Giardini nel 1974
La galleria                                                                            foto*
La scala                                                                              
foto 1 - foto 2*
L’atrio e la cassa                                                                  
foto 1 - foto 2*

Il cinema Giardini intorno al 1975
(dal libro "Saluti da Milano" di Dina Rebaudengo - per gentile concessione di Anna Costantini)
La facciata e l’insegna                                                          foto

Panoramica dall’alto di piazza Oberdan negli anni settanta
In alto il cinema Giardini; in basso a destra il tetto del cinema Diana  foto
L’edificio che ospita il cinema                                               
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L’ex Giardini durante i lavori di ristrutturazione (1998)  foto

Spazio Oberdan nel 1999
La sala (per gentile concessione di Marco Ferrari)                                         foto*

Spazio Oberdan nel dicembre 2007
L’intero edificio                                                                    foto 1 foto 2
L’ingresso in via Vittorio Veneto                                           
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Tra la piazza Oberdan e via Veneto                                      
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Vista aerea del cinema Giardini (e dell’Arcobaleno) nel 2010       foto

Manifesti del cinema Giardini: (fonte: Cineteca Italiana www.lombardiabeniculturali.it)
1920
La storia di una donna – giu                                             
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La casa che brucia – giu                                                     
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Il cavaliere delle lande o Il fuggiasco – lug                    
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Il buon samaritano –  lug                                                    
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Suor Teresa –  lug                                                               
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Il bacio di Cyrano                                                              
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Il bacio dell’arte                                                                
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Gens nova                                                                           
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1921
La regina del mercato- apr                                             
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La principessa Zoe - apr                                                       
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La maschera e il destino - lug                                           
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La volata -  lug                                                                   
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L’onore della famiglia - ago                                              immagine
Principessa d’argento – ott                                               immagine
Il re delle banane – dic                                                       immagine
Camilla                                                                                immagine
1922
Il più celebre ladro del mondo – gen                                 
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La statua di carne – apr                                                       
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Una signorina in lotteria – mag                                          
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La morte del duca d’Ofena – set                                       
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1923
La storia di Clo-Clo - mar                                                  
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Il dottor Antonio - mar                                                        
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La piccola parrocchia - mar                                                
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Il romanzo di un giovane povero - mag                                
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Frisson - lug                                                                       immagine
Il viaggio - ott                                                                    immagine
L’ultimo dei Borgia o In Roma eterna - ott                           immagine
Il controllore dei vagoni letto - ott                                       immagine
Fu così che... - nov                                                               
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Caio Giulio Cesare – nov                                                  
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Fino alla tenebra – nov                                                    immagine
1924
La Bohéme – mar                                                            
imm 1 - imm. 2
La piccola parrocchia – mar (ripresa)                                 
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Reputazione – mar                                                             
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Amore rosso - ott                                                                 
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Ragazzaccio- ott                                                               
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Il principe T’su – nov                                                       
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1925
Il corsaro – feb                                                                   
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La sfinge bianca – mar                                                     
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S.O.S. – mar                                                                       
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I due crocifissi – lug                                                           
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Il cavaliere dell’Atlante - set                                              
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Il tulipano nero – nov                                                       
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1926
Il focolare spento - ago                                                     
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Sulla strada ferrata – dic                                                   
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1928
Il mondo ai suoi piedi                                                          
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1930
Slim prende moglie - mag                                                   
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1932
Il milione                                                                            
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 Annunci pubblicitari su quotidiani
Una viziosa con tanta voglia in corpo (Gottlieb, 1974;
film tedesco;
i nomi italiani sulla locandina sono di fantasia
) - apr. 1976                    immagine

Biglietti dello Spazio Oberdan
                 (2010; per gentile concessione di Willy Salveghi)                   foto

Mappa di Milano (corso Buenos Aires)
Posizione del cinema                                                            
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scheda creata nel dic. 2007; ultimo aggiorn. ago 2017

si ringrazia Stefano Petrella e Stefano Colosi per le informazioni fornite

* l’asterisco segnala foto e materiale di particolare interesse

 

 

si invitano i numerosi giornalisti e lettori che utilizzano i testi del sito (spesso con semplici copia/incolla) a citare la fonte