Ars Cinestudio

ingresso ex Ars Cinestudio

Nelle vicinanze della Stazione, in via Soperga 47 (strada ben nota agli esercenti cinematografici dell’epoca in quanto sede della maggior parte delle case distributrici), negli ultimi mesi del 1980 viene inaugurato l’Ars Cinestudio (72 posti). Si tratta di una saletta (in precedenza utilizzata da una casa di distribuzioni per visioni private) posta nell’interrato del condominio, alla quale si accede tramite una tessera associativa oltre al pagamento del consueto biglietto. Il modello evidente del nuovo locale è il fortunato Obraz cinestudio. Il cinema apriva abitualmente alle ore 20.
La sala appartiene al circuito d’essai e la programmazione offre cinema d’autore e classici hollywoodiani.
Tra i film più significativi ospitati nel locale ricordiamo
nel 1981:
Un borghese piccolo piccolo (Monicelli, 1977), L’uomo dal braccio d’oro (Preminger, 1956), Il sospetto (Hitchcock, 1941), Vecchia America (Bogdanovich, 1976), Corvo rosso non avrai il mio scalpo (Pollack, 1972), Killer elite (Peckinpah, 1975) e C’era una volta il West (Leone 1968)
nel 1982:
Viale del tramonto (Wilder, 1951), Manhattan (Allen, 1980), Il presagio (Donner, 1976), Blanche (Borowczyck, 1971), Il Gattopardo (Visconti, 1963), Notorious (Hitchcock, 1946), Flesh (Morrissey, 1968)
Il locale era talmennte stretto che c'era solo il corridoio di destra; a sinistra le file di poltrone finivano contro la parete (situazione incompatibile con le attuali norme di sicurezza). La saletta chiude già nel 1983, forse anche per le stringenti normative seguenti la tragedia del rogo al cinema Statuto di Torino (feb. 1983).

 

L’ex Ars Cinestudio nelll’aprile 2010
L’ingresso del condominio                                                                foto
L’edificio verso viale Brianza                                                          
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L’edificio verso via Oxilia e la periferia                                            
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Mappa di Milano
Posizione del cinema                                                                       foto

si ringrazia Willy Salveghi per le notizie fornite

 

 

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