cinema Excelsior

il cinema nel 1969;
il film in cartellone è Metti una sera a cen
a

                 testo scritto in collaborazione con Marco Ferrari

L’Excelsior – una delle prime sale cinematografiche nella storia di Milano – apre già nel 1905 in via Vitttorio Emanuele n. 21, più o meno dove trentacinque anni dopo sorgerà il Metro-Astra. Il nome è quello del celebre balletto di Luigi Manzotti e Romualdo Marenco (Scala, gennaio 1881). Qualche anno dopo però quel primo Excelsior lascerà il posto al cinema Silenzioso (il nome si riferiva alla cabina di proiezione insonorizzata e, quindi, particolarmente “silenziosa”).
Il secondo Excelsior invece – inaugurato nel 1928 - nasce all’interno del nuovo, imponente edificio della Galleria del Corso (costruita tra il 1926 e il 1930 da Pier Giulio Magistretti) di cui occupa una larga parte. Negli anni trenta l’ampio locale opta, di tanto in tanto, per una programmazione mista di cinema e teatro di rivista mentre in certi periodi sospende le proiezioni cinematografiche ed ospita spettacoli teatrali.
Relativamente alla programmazione cinematografica, il nuovo Excelsior si caratterizza fin dagli inizi come sala esclusiva, che ospita le prime visioni più prestigiose: il 3 aprile del 1931, dopo tre giorni di chiusura per allestimento locale, la sala mette in cartellone Luci della città di Chaplin al prezzo di 25 lire in platea e 40 in galleria, a fronte di un prezzo medio per una normale proiezione di 8 lire in platea e 10 in galleria.
Nei primi anni quaranta l’Excelsior si limita alla sola programmazione cinematografica. Tra le pellicole più importanti, ospitate dal cinema, si segnalano il celebre film di propaganda antisovietica Noi vivi (G. Alessandrini) nell’autunno 1942 e I trecento della Settima (Baffico, 1943).
L’Excelsior nel 1942 è la sala che ha in cartellone l’ultima pellicola americana distribuita in Italia prima della pausa – determinata dal blocco delle esportazioni – che dura fino alla fine della guerra; il film è: Una donna è scomparsa di Phil Rosen.
L’Excelsior è uno degli otto cinema (un altro era l’Astra) in grado di riprendere le proiezioni il 3 settembre 1943, dopo i pesanti bombardamenti di agosto.
Probabilmente danneggiato dai bombardamenti, il locale chiude dal febbraio 1944 fino agli ultimi mesi del 1947 quando riapre dapprima come solo cinema. In seguito, forse per differenziarsi dalle numerose sale cinematografiche sorte nella zona di corso Vittorio Emanuele, l’Excelsior viene ulteriormente ristrutturato e riapre il 2 aprile 1949 come solo teatro (spettacolo d’inaugurazione è la rivista Tirem Innanz di Spiller e Carosso)
e tale rimane per alcuni anni. Tra le numerose compagnie ospiti ricordiamo quelle di Macario e di De Filippo.
L’Excelsior riprende la attività cinematografica in modo saltuario nell’autunno 1953 e in modo regolare dal 1954, sempre collocandosi  tra le sale di prima visione.
Va ricordato che dopo il 1945, nella ricostruzione complessiva del quartiere circoscritto tra piazza Duomo e piazza San Babila - assai danneggiato dai bombardamenti – vengono creati molti nuovi cinema i quali, tuttavia, si distinguono da quelli storici (come l’Excelsior e il Corso) per il fatto di essere tutti collocati entro spazi sotterranei.
In seguito la sala viene ristrutturata nel 1960 cui segue l’ennesima inaugurazione; per l’occasione si proietta la commedia americana Non mangiate le margherite (C. Walters, 1960).
Da quel momento l’Excelsior rimarrà sempre una delle principali sale di prima visione nel panorama della metropoli lombarda; in essa si potranno vedere sia film “impegnati”, sia film di alto contenuto spettacolare, sia soprattutto commedie italiane di successo (quasi tutti i film con Celentano passano in qetsa sala)
Tra le pellicole interessanti, ospitate nella sala, ricordiamo
Luci della città (Chaplin, 1929) nel 1931, Il processo di Suzy Plarot (C. David, 1929) nel 1932, Sherlock Holmes e il segno dei quattro (Cutts, 1932) nel 1935,
nel 1936:
Venere bionda (Sternberg, 1932) e Sui mari della Cina (Garnett, 1935)
Giulietta e Romeo (Cukor, 1936) nel 1937, Pazza per la musica (Taurog, 1938) nel 1938, Fuochi d’artificio (Rughelli, 1938) nel 1939, Crociera d’amore (Garntt, 1938) nel 1940, Pazzo per la musica (Christian-Jaque, 1936, con Fernandel) nel 1941
nel 1942:
Teresa Venerdì (De Sica, 1941), I diavoli volanti (Sutherland, 1939; con Stanlio e Ollio), La cena delle beffe (Blasetti, 1942), Avventurieri dell’aria (Hawks, 1939; uno degli ultimi film americani usciti in Italia prima della fine del conflitto), Sissignora (Poggioli, 1942), Noi vivi (Alessandrini, 1942),
Pazzo d’amore (Gentilomo, 1942) e Rita da Cascia (Leonviole, 1942) nel 1943
nel 1944:
T’amerò sempre (Camerini, 1943)
Fumeria d’oppio (Matarazzo, 1947) nel 1947; Piccole volpi (Wyler, 1941) nel 1948
Quo vadis (LeRoy, 1951) nel 1953;
nel 1954:
Accadde al commissariato (Simonelli, 1954), Duello al sole (Vidor, 1946)
Totò e Carolina (Monicelli, 1954) e I due compari (Borghesio, 1955) nel 1955, Una tigre in cielo (Douglas, 1955) nel 1956, Vittoria amara (Ray, 1957) nel 1957, I dieci comandamenti (De Mille, 1956; tiene cartellone per oltre tre mesi) e Fascino del palcoscenico (Lumet, 1958) nel 1958, Un condannato a morte è fuggito (Bresson, 1957) e Il sepolcro indiano (Lang, 1958) nel 1959,
nel 1960:
Zaffiro nero (Dearden, 1959), Un militare e mezzo (Steno, 1960), I giovani cannibali (M. Anderson, 1960) e Urlatori alla sbarra (Fulci, 1960),
nel 1961:
Colpo grosso (Milestone, 1960; tiene cartellone per oltre un mese), Le piace Brahms (Litvak, 1961), Il carabiniere a cavallo (Lizzani, 1961), Psycosissimo (Steno, 1961) e I cugini (Chabrol, 1959),
nel 1962:
La marcia su Roma (Risi, 1962), Sessualità (Cukor, 1962), La voglia matta (Salce, 1962)
nel 1963:
Il delitto di Teresa Desqueyroux (Franju, 1963), Irma la dolce (Wilder, 1963), Le ore dell’amore (Salce, 1963),
nel 1964:
Cadavere per signora (Mattoli, 1964), Sciarada (Donen, 1963), E venne il giorno della vendetta (Zinnemann, 1963)
Ciao Pussycat (Donner, 1965) nel 1966, La truffa che piaceva a Scotland Yard (Smight, 1966), La contessa di Hong Kong (Chaplin, 1966) nel 1967, Italian secret service (Comencini, 1968), Il caso Thomas Crown (Jewison, 1968), Base artica zebra (Sturges, 1968) nel 1969, Nell’anno del Signore (Magni, 1969; tiene cartellone per quattro mesi)
nel 1970:
I girasoli (De Sica 1970; tiene cartellone per oltre tre mesi), Divorzio all’italiana (Germi, 1961; ried.), Soldato blu (Nelson, 1970),
nel 1971:
Una città chiamata Bastarda (Parrish, 1971), La coda dello scorpione (Martino, 1971), Er Più (S. Corbucci, 1971), Sacco e Vanzetti (Montaldo, 1971), Tora! Tora! Tora! (Fleischer, 1971), Er Più (S. Corbucci, 1971)
nel 1972:
Mio caro assassino (Valerii, 1972), Sole rosso (Young, 1972), Senza famiglia, nullatenenti cercano affetto (Gassman, 1972), Questa specie d’amore (Bevilacqua, 1972); La prima notte di quiete (Zurlini, 1972), Nel nome del padre (Bellocchio, 1972), Frogs (McCowan, 1972), Girolimoni il mostro di Roma (Damiani, 1972)
nel 1973:
I corpi presentano tracce di violenza carnale (S. Martino, 1973), L’ultimo buscadero (Peckinpah, 1972), Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso... (Allen, 1972), Un dollaro d’onore (Hawks, 1959), Milano rovente (Lenzi, 1973)
nel 1974:
Sugarland  Express (Spielberg, 1974), Mio Dio come sono caduta in basso (Comencini, 1974)
nel 1975:
Perchè si uccide un magistrato (Damiani, 1975), Prima pagina (Wilder, 1974), Yakuza (Pollack, 1975), Di che segno sei (S. Corbucci, 1975; tiene cartellone per oltre due mesi), Lo squalo (Spielberg, 1975)
nel 1976:
Un gioco estremamente pericoloso (Aldrich, 1975), Bluff - Storie di truffe...(S. Corbucci, 1975; tiene cartellone per cinque mesi), Il grande racket (Castellari, 1976), Missouri (Penn, 1976)
nel 1977:
L’altra metà del cielo (Rossi, 1977), Agente 007 la spia che mi amava (Gilbert, 1977), Moglieamante (Vicario, 1977)
nel 1978:
Equus (Lumet, 1977), La febbre del sabato sera (Badham, 1977), Primo amore (Risi, 1978)
nel 1979:
Sindrome cinese (Bridges, 1979)
Il cappotto di Astrakan (Vicario, 1980), Il tunnel dell’orrore (Hooper, 1981), Il tango della gelosia (Steno, 1981), Fico d’India (Steno, 1982), Ai confini della realtà (Landis, Spielberg 1983) nel 1984, Non ci resta che piangere (Benigni, Troisi, 1984), Il gioiello del Nilo (Teague, 1985) nel 1986
nel 1987:
La mosca (Cronenberg, 1986), The Untouchables (De Palma, 1987),
La visione del Sabba (Bellocchio, 1988), Splendor (Scola, 1989), Ritorno al futuro III (Zemeckis, 1989) nel 1990, Pretty Woman (Marshall, 1990), Ore disperate (Cimino, 1990)
nel 1992:
I protagonisti (Altman, 1992), Così fan tutte (Brass, 1992)
nel 1993:
Il fuggitivo (Davis, 1993),
nel 1999:
Tutto su mia madre (Almodovar, 1999) e Il viaggio di Felicia (Egoyan, 1999)
Il dottor T e le donne (Altman, 2000) nel 2000, Criminali da strapazzo (Allen, 2000) e L’esorcista (Friedkin, 1973; ried.) nel 2001
Il cinema affronta la concorrenza dei Cineplex ristrutturandosi in multisala a due schermi (inglobando l’adiacente cinema Mignon): l’Excelsior monosala chiude nel novembre 1998 (ultimo film programmato Delitto perfetto, A. Davis) e riapre nel settembre 1999 (primo film del nuovo corso Tutto su mia madre, P. Almodovar).
La Multisala Excelsior è opera della società Anna 9 della famiglia Di Sarro: si tratta di un lavoro di completo rifacimento degli spazi, degli arredi e degli impianti.
Le nuove sale sono versioni modernizzate e ridotte, quanto a numero di posti, dei due storici locali monosala: la sala grande passa da 900 a 588 posti mentre quella più piccola (creata negli spazi dell’ex Mignon) passa da 450 a 313 posti.
Come dotazione, la nuova sala Excelsior si presenta con 588 posti (328 in platea + 260 ripartiti su due gallerie), uno schermo scope di 12 x 5,1 metri, obiettivi Schneider serie Oro + Super Cine Lux, due apparecchi di proiezione Cinemeccanica Victoria 8 MI, lampade xenox Osram 4000 W HOR, suono digitale (Dolby Digital, SDDS 8 canali, DTS) e analogico (Dolby SR/A).
Nonostante gli investimenti fatti, la Multisala Excelsior (o, meglio bisala) chiude nell’aprile 2007.
L’ultima pellicola proiettata alla sala Excelsior è Un ponte per Terabihtia di Gabor Csupo.

 

Via Vittorio Emanuele negli anni trenta
A sinistra l’edificio in seguito distrutto dai bombardamenti e la galleria
del Corso con l’insegna del cinema                                      
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L’insegna del cinema Excelsior                                              
foto 1 - foto 2

Il cinema Excelsior nel 1960, dopo la ristrutturazione
L’ingresso nella galleria                                                                    foto*

L’insegna del cinema Excelsior nel marzo 1963
In programmazione c’è Le ore dell’amore - In fondo,
verso piazza Beccaria, si intravede il cinema Mignon                          
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Il cinema Excelsior nel 1969
L’ingresso visto da via Vittorio Emanuele                                          foto*
L’ingresso sotto la Galleria                                                                
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Le vetrine interne alla Galleria – In programmazione c’è il film italiano
Metti una sera a cena                                                      
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Galleria del Corso: il cinema Mignon nel gennaio 1973 (su gentile segnalazione di Davide Bassi)
In programmazione I corpi presentano tracce di violenza carnale
Sono visibili anche le insegne dei cinema Excelsior e Ariston               
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Il cinema Excelsior nel 1978 (per gentile segnalazione di Marco Ferrari)
In programmazione c’è il film americano Equus                      
foto 1 - foto 2 - foto 3*

Il cinema Excelsior nel 1984
In programmazione c’è il film americano Ghostbusters (Reitman)         foto*

La sala nel 1989                                                                             foto

Incendio all’Excelsior nel maggio 1990
(per gentile concessione di Marco Ferrari)                                                                     foto

Personale del cinema Excelsior al bar– 1995                                foto

Pubblico in coda nel 1998 ( per gentile concessione di Marco Ferrari)             foto

Excelsior ristrutturato: nuova insegna e nuove sale nel set 1999
(per gentile concessione di Marco Ferrari)                                             foto 1foto 2foto 3*

Ingresso Multisala Excelsior nel 2002
(da www.flickr.com su segnalazione di Marco Ferrari)                                         foto

Ingresso Multisala Excelsior – 2006 (per gentile concessione di Willy Salveghi) 
In programmazione Il diavolo veste Prada (Frankel)                           
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Ingresso Multisala Excelsior – seconda metà del 2007
(per gentile concessione di Willy Salveghi)                                                      foto

Il medesimo spazio urbano nel dicembre 2007
L’ingresso visto da via Vittorio Emanuele                                            foto
Le vetrine dell’ingresso interne alla Galleria                                        
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I due ingressi                                                                                    
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L’ingresso dell’ex Mignon, inglobato nell’Excelsior multisala                 
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La Multisala verso piazza Beccaria                                                    
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Annunci pubblicitari su quotidiani
Accadde al commissariato – ott. 1954                                              immagine
La marcia su Roma – 20 dic. 1962                                                    
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Le ore dell’amore – 1 mar. 1963                                                       
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Il delitto di Teresa Desqueyroux – 30 apr. 1963                                
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Cadavere per signora - 2 set. 1964                                                 
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Ciao Pussycat – 3 nov. 1965                                                            
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La truffa che piaceva a Scotland Yard – 26 nov 1966                      
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Nell’anno del Signore – 1 nov. 1969                                                 
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Tora, Tora, Tora – 27 nov. 1970                                                      
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La califfa – 28 gen. 1971                                                                  
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Sacco e Vanzetti – 1 apr. 1971                                                          
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Una città chiamata Bastarda – 24 ago. 1971                                   
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La coda dello scorpione – 4 set. 1971                                            
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Er Più – 24 set 1971                                                                        
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Questa specie d’amore – 24 feb. 1972                                              
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Sole rosso – 5 mar 1972                                                                     
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Senza famiglia, nullatenenti cercano affetto – mar. 1972                  
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Mio caro assassino – 14 lug 1972                                                     
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Frogs – 25 ago 1972                                                                        
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Nel nome del padre – 8 set 1972                                                        
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Girolimoni, il mostro di Roma – 30 set. 1972                                    
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La prima notte di quiete – 27 ott. 1972                                              
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L’ultimo buscadero – 19 gen 1973                                                     
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Sindrome Cinese – 7 ott 1979
(per gentile conces. di Marco Ferrari)                     immagine
Il fuggitivo – 23 set 1993
(per gentile concessione di Marco Ferrari)               immagine
Tutto su mia madre e Il viaggio di Felicia
flano doppio Multisala Excelsior, ott 1999
(per g. concess. di Marco Ferrari)     immagine

Biglietti del cinema (1967) (per gentile concessione di Anna Maria Fiocchi)   immagine
                                 (1979) (per gentile concessione di Marco Ferrari)           immagine
                                   (1980)                                                            
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                                   (1982)
(per gentile concessione di Marco Ferrari)         immagine

Mappa di Milano nel 1930 (centro)
Posizione del cinema                                                                          
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Mappa di Milano (centro)
Posizione del cinema                                                                          
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* l’asterisco segnala foto o materiale di particolare interesse

scheda creata nel feb. 2008; ultimo aggiornamento: nov. 2015

 

 

Si invitano i numerosi giornalisti e lettori che utilizzano i testi del sito
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