cinema Farini

il cinema in costruzione intorno
al 1920

In prossimità del Cimitero Monumentale, al civico 65 di corso Farini (all’angolo con via Lepontina) è attivo dal 1924, il cinema Farini (800 posti). Esso si trova a poche centinaia di metri dal cinema Risorgimento (poi Salone Margherita e infine Vox) il quale, negli anni dieci, si chiamava anch’esso cinema Farini.
Il locale si colloca tra le sale di terza visione, spesso proponendo due film al prezzo di uno e si rivolge essenzialmente a un pubblico rionale. Nei primi anni trenta il Farini rientra tra quelle sale popolari (tra le quali ricordiamo a titolo di esempio ancorché non esaustivo, anche Duse, Colombo, Zara e Pacini) che, grazie ad una maggiore circolazione di denaro nell’esercizio cinematografico milanese dovuto all’incremento di pubblico con l’avvento del sonoro, può concedersi una serie di lavori di ristrutturazione e ammodernamento. Oltre al miglioramento della resa sonora con il rinnovamento degli impianti di riproduzione e con l’applicazione di pannelli acustici alle pareti, vengono sostituiti gli arredi e migliorate le misure di sicurezza con l’utilizzo di materiale ignifugo e l’isolamento della cabina di proiezione.
La programmazione del Farini compare stabilmente sulle pagine dei quotidiani a partire del 1938. Negli anni sessanta il locale propone stabilmente il doppio spettacolo.
La programmazione offre film estremamente  popolari tra i quali emergono alcune pellicole di buona qualità. Il cinema d’arte in senso stretto è pressoché assente.
Tra i film più significativi ospitati nel locale ricordiamo
nel 1924
La signora del mondo (t.o. Die Herrin der Welt, J. May, 1919), Fedora (Serena, 1916), Il romanzo di un giovane povero (Palermi, 1920), L’ombra di un trono (Gallone, 1921), Ridolini visconte per amore (t.o. Huns and Hyphens, L. Semon 1918), La contessa Walewska (t.o. Grafin Walewska, O. Rippert, 1920), Dalle Cinque giornate di Milano alla breccia di Porta Pia (M. Laurenti Rosa, 1923), Il fantasma nella tempesta (t.o. Jes Call Me Jim, C. Badger, 1920)
nel 1925
Il leone di Venezia (P. Stein, 1923)
Amor gitano (L. Barrymore, 1930) nel 1932, Il re della jungla (Humberstone, 1933) nel 1934, Lo stato corporativo sulle orme dei nostri pionieri (doc Luce, 1935) e Ho trovato una donna (Mander, 1935) nel 1936,
nel 1938:
Susanna (Hawks, 1938), Confini selvaggi (E. Forde, 1936) e Primavera (R. Leonard, 1937)
Mille lire al mese (Neufeld, 1938) e Biancaneve e i sette nani (Disney, 1937) nel 1939, Fascino (G. Solito, 1939) in doppia programmazione con Riformatorio (Collins, 1938) nel 1940, Eroi della strada (Nigh, 1939) nel 1941, L’ultimo scugnizzo (Righelli, 1938) e La peste a Parigi (Harlan, 1938) nel 1942, L’ultima chimera (Drèville, 1939) e Sotto la croce del sud (Brignone, 1938) nel 1943,
nel 1944:
Incontri di notte (Malasomma, 1943), Da Mayerling a Sarajevo (Ophuls, 1940), Fuga a due voci (Bragaglia, 1943), L’uono dalla croce (Rossellini, 1943) e Dagli Appennini alle Ande (Calzavara, 1943)
Il figlio conteso (Hidebrand, 1941) nel 1945, La stella del Nord (Del Ruth, 1938) nel 1946, Frutto proibito (Wilder, 1942; tiene cartellone per un mese) nel 1947, Zingari (Crabtree, 1946) nel 1948,
nel 1949
Angeli senza Paradiso (Forst, 1933), Il prigioniero dell’isola degli squali (Ford, 1936) e Anche i boia muoiono (Lang, 1943)
L’inafferrabile 12 (Mazzoli, 1950),
nel 1951
Un americano a Roma (Zampa, 1945), L’onorevole Angelina (Zampa, 1947) e Il mago di Oz (Fleming, 1939)
L’ultimo dei Mohicani (Sherman, 1947) nel 1952,
nel 1953
Sensualità (Fracassi, 1952), Il colonnello Hollister (Heisler, 1950), Gli inesorabili (Mastrocinque, 1950), La tratta delle bianche (Comencini, 1952), Totò terzo uomo (Mattoli, 1951) e I cinque segreti del deserto (Wilder, 1943)
Cantando sotto la pioggia (Kelly, 1952) nel 1954, Ombre rosse (Ford, 1939) e Il grande caldo (Lang, 1954) nel 1955
nel 1956
Pane amore e gelosia (Comencini, 1954), Totò e Carolina (Monicelli, 1954) e Totò e i re di Roma (Monicelli, 1953)
nel 1957
E’ nata una stella (Cukor, 1954), Destinazione Piovarolo (Paolella, 1955), L’ultima caccia (Brooks, 1956) e 7 spose per 7 fratelli (Donen, 1954) 
nel 1958
Artisti e modelle (Tashlin, 1955; con Jerry Lewis), La romana (Zampa,1954), Il pianeta proibito (Wilcox, 1956) e Lassù qualcuno mi ama (Wise, 1956)
 Terrore sulla città (Majano, 1957) nel 1959, Quando la moglie è in vacanza (Wilder, 1955) nel 1960,
nel 1961
C’era una volta un piccolo naviglio (Taurog, 1959), A qualcuno piace caldo (Wilder, 1959), Gambe d’oro (Vasile, 1958), Operazione sottoveste (Edwards, 1959) e Anatomia di un omicidio (Preminger, 1959)
Brevi amori a Palma di Maiorca (Bianchi, 1959) nel 1962,
nel 1963:
I cannoni di Navarone (Thompson, 1961), Totò contro Maciste (Cerchio, 1962) e I due volti della vendetta (Brando, 1961)
I quattro cavalieri dell’Apocalisse (Minnelli, 1960) e Lassù qualcuno mi ama (Wise, 1956) nel 1964, Colpo grosso al casinò (Verneuil, 1963) nel 1965, Da 077: intrigo a Lisbona (DeMicheli, 1965) nel 1966, Totò lascia o raddoppia? (Mastrocinque, 1956) e Piano piano... dolce Carlotta (Aldrich, 1964) nel giugno 1967
Nell’estate 1967 il Farini interrompe la propria attività. Attualmente i suoi spazi sono occupati da una banca.

 

Al momento non siamo ancora riusciti a trovare una foto d’epoca del cinema Farini in attività. Invitiamo tutti i visitatori del sito, cinefili, storici, milanesi, navigatori, curiosi ad aiutarci nella ricerca.

 

Il cinema in costruzione intorno al 1920
(per gentile concessione di Stefano Morganti)                                                      foto*

L’ex cinema Farini nel giugno 2008
L’edificio e la facciata                                                                           foto 1foto 2
L’edificio verso viale Marche                                                               
foto
L’edificio verso il Cimitero Monumentale                                                
foto

Vista aerea del’ex cinema nel  2010                                                 foto

Manifesti pubblicitari del cinema Farini (fonte: Cineteca Italiana – www.lombardiabeniculturali.it)
1924
Dalle Cinque Giornate di milano...;Il fantasma nella tempesta - set   
immagine
Ridolini visconte per amore, La contessa Walewska - set                    
immagine
La signora del mondo - nov                                                                 
immagine
Fedora; Il romanzo di un giovane povero; L’ombra di un trono - nov 
immagine
1925
La casa del rimorso - mar                                                                    
immagine
Il leone di Venezia - apr                                                                       
immagine

Mappa di Milano
Posizione del cinema                                                                             immagine

scheda creata nell’apr. 2013; ultimo aggiornamento: ago.2017

si ringrazia Marco Ferrari per il contributo fornito

* l’asterisco segnala foto o materiale di particolare interesse

 

 

si invitano i numerosi giornalisti e lettori che utilizzano i testi del sito (spesso con semplici copia/incolla) a citare la fonte