cineteatro Italia

la sala nel 1938

Il cineteatro Italia (1000 posti) – un tempo situato nella centrale via Cavallotti al n. 167 - era la sala principale di Sesto San Giovanni fino alla fine della seconda guerra mondiale. Il locale apre intorno al 1920 e abbina rappresentazioni teatrali liriche e di prosa, poriezioni cinematografiche e serate musicali.
Il regime fascista ne fa la propria sala di riferimento: l’Opera Nazionale Dopolavoro e la Gioventù Nazionale del littorio vi organizzano le loro manifestazioni artistiche mentre il Partito Nazionale Fascista vi tiene le proprie adunate.
Le pellicole più rilevanti tendono a essere ospitate dal cinema Italia il quale deve tuttavia contendere il primato di principale sala cittadina con l’altrettanto storico cineteatro Elena (vedi).
Fino al termine degli anni cinquanta la sala rimane tra quelle di prima visione e continua ad offrire anche spettacolo teatrali. Nel 1956, ad esempio, si segnala un Andrea Chenier (Giordano).
Nella prima metà del decennio seguente segue un’evidente decadenza durante la quale la gestione dell’Italia si accontenta di film di seconda e terza visione. La chiusura è ormai alle porte.
Tra le pellicole più rilevanti, programmate dal locale, citiamo L’ammutinamento del Caine (Dmytryk, 1954), La maschera di cera (De Toth, 1953) e Ci troviamo in galleria (Bolognini, 1953) nel 1954, Vera Cruz (Aldrich, 1954) e l’intero ciclo di Don Camillo (Comencini 1952, 1953; Gallone 1955) nel 1955, La gatta sul tetto che scotta (R. Brooks, 1958), Il prigioniero di Amsterdam (Hitchcock, 1941) e Là dove scende il fiume (A. Mann, 1951) nel 1958, La notte brava (Bolognini, 1959), A qualcuno piace caldo (Wilder, 1959), Duello al sole (Vidor, 1946) e L’impiegato (Puccini, 1959) nel 1960, Soldati a cavallo (Ford, 1959) nel 1965.
Il cinema Italia chiude alla fine del 1966 e viene “sostituito” dal cinema Adelchi, situato nelle vicinanze (in via Fogagnolo). Quest’ultimo apre nei primi mesi del 1967 e ricicla la licenza del cinema Italia. La proprietà rimane la stessa.
Lo stabile viene abbattuto alla fine degli anni sessanta e al suo posto c’è ora un parcheggio per auto.

 

Il cineteatro Italia nell’ottobre 1938
La sala  affollata per una rappresentazione teatrale                         foto

Il cineteatro Italia nel dicembre 1941
La sala  ospita un’adunata di camicie nere                                     foto

Medesimo spazio urbano nell’agosto 2010
Lo spazio vuoto in via Cavallotti, dopo il numero civico 165             foto 1foto 2
Il parcheggio verso viale Marelli                                                   
foto
Il parcheggio verso via Mazzini                                                     
foto

Annunci pubblicitari su periodici
Una serata musicale organizzata dall’OND - marzo 1942
Il concerto è a favore delle famiglie dei richiamati                          
immagine
Una serata musicale organizzata dalla G.I.L. - giugno 1942
Tra i brani spicca Lilì Marlen                                                      
immagine
L’ammutinamento del Caine – 22 dic 1954                                 
immagine

Riscaldamento insufficiente
Articolo de “Il Popolo di Sesto”, 4 dic. 1937                                  immagine

Serata teatrale organizzata dall’OND (ottobre 1938)
Articolo da “Il Popolo di Sesto”                                                     immagine

Mappa di Sesto (viale Marelli)
Posizione del cinema                                                                    
foto