cinema Manzoni - Milano

il cinema nel 1950;
il film in cartellone è Anna Lucasta

testo scritto in collaborazione con Marco Ferrari e Willy Salveghi

Il cinema (e teatro) Manzoni, situato al civico 40, nella parte conclusiva della via omonima (ossia verso gli archi di Porta Nuova e piazza Cavour) fa parte (come il vicino e coevo Capitol) di un imponente edificio destinato a ospitare anche altre attività commerciali (negozi, appartamenti, uffici, caffè, una rosticceria in stile parigino e un night club). Lo stabile - chiamato Centro Eva - viene edificato nel 1947 e la sala inizia l'attività nel 1950, riprendendo il nome della via, dedicata ad Alessandro Manzoni. Si tratta della quarta sala che utilizza a Milano tale nome: dapprima un cineteatro in via Cimarosa nella prima metà degli anni venti, poi un locale in corso Vercelli (angolo via Scarpa, in seguito chiamato Sabaudo) ed infine una sala in viale Corsica (a partire dal settembre 1932; in precedenza il cinema si chiamava Olimpo). Esisteva inoltre un primo teatro Manzoni in piazza San Fedele, edificato nel 1870 come Teatro Della Commedia e distrutto dai bombardamenti nel 1943.
La parte strutturale e statica è realizzata dall'architetto Mario Cavallè, mentre quella decorativa dagli architetti Bergonzo, Fratino e Tedeschi.
Il gruppo di architetti sopracitato realizza l'intero complesso edilizio: un teatro sotterraneo da 1000 posti, un cinema a stadio da 1600 posti, ubicato a quota 7 metri sopra il manto stradale, un atrio da 800 metri quadri, una galleria tutta a negozi a livello del manto stradale, un ristorante e un edificio per uffici. 
Dall'atrio partono le grandi scale che disimpegnano il teatro e il cinema, situati rispettivamente sotto e sopra l'atrio stesso. L’organismo volumetrico è quindi costituito da tre grandi vasi sovrapposti: il primo costituito dal teatro sotterraneo, il secondo dalla piazza coperta, il terzo dal grande cinema a stadio, la cui pianta ricorda la forma del violino.
Teatro: poiché il teatro si trova 8 metri sotto il livello del manto stradale, in una zona di Milano dove la falda acquifera affiora a circa sei metri, è stato necessario costruire un enorme catino immerso per circa due metri nell’acqua, il cui fondo è costituito da una piastra di 800 metri quadri, vincolata solo al contorno e sollecitata sul fondo e sui fianchi dalla spinta dell’acqua.
I lavori di scavo costarono circa 60 milioni di lire. Inizialmente esisteva anche una porta di comunicazione tra il teatro e il night, in modo da permettere al pubblico di transitare dall'una all'altra sala, come accadeva tra il Trianon (meglio noto come teatro Mediolanum) e il Pavillon Doré.
Cinema: la difficoltà nella costruzione del cinema risiedeva invece nel creare uno stadio molto ampio (1600 posti) a 7 metri d’altezza, sopra l’atrio e senza un supporto intermedio.
La grande trave Vierendeel eseguita in corrispondenza della vetrata dell’atrio e destinata a reggere i due piani di servizi, ha i carichi situati fuori dal piano, con conseguenti rilevanti sforzi di torsione di tutta la trave.
La sola platea è lunga 40 metri e larga 28.
L’inclinazione della sala a stadio va da 5 metri a zero. Sulle pareti laterali, a quota 3 metri della platea, esistono due gallerie divise a barcacce.
Ai lati della sala vi sono due lunghi corridoi con il pavimento in linoleum unito rosso pompeiano.
Il pubblico può accedere al locale da diverse quote: a quota bassa percorrendo gli ambulacri sui fianchi, a quota intermedia dai vomitori, dalle barcacce e, a quota superiore, dalla diverse scale dislocate sul perimetro. La visuale risulta perfetta da una delle qualsiasi poltrone in legno rivestite di velluto rosso.
Il cinema-auditorium Manzoni (la curiosa dicitura rimarrà impressa sui biglietti per molti anni a seguire) è certamente la più elegante e prestigiosa delle sale cittadine: nell’atrio sono presenti un affresco di Baragatti, sculture di Francesco Messina,  di Oliva, di Leone Lodi (raffigurante Apollo), Pericle Fazzini e Ferruccio Gasperetti. L'enorme scultura rappresentante Ercole e Anteo, posta sul terrazzo e visibile sui primi flani e sui primi biglietti, "scomparirà" dal cinema in tempi recenti, causando un piccolo "giallo" ancora irrisolto. L'affresco dell'atrio del cinema è di Ghino Baragatti, mentre quello dell'atrio del teatro è di Achille Funi e Vanni Rossi.
La pavimentazione è in linoleum con intarsi metallici in ottone. I gradini sono rivestiti di moquette con profili di ottone; parapetto di vetro temperato, corrimano di legno di palissandro. L'impianto di condizionamento è opera dell'ing. Gianfelice Bertolini, che realizza due impianti separati per cinema e teatro, calcolati per otto ricambi orari. L’impianto delle luci è realizzato dall'ing. Galanti.
Dotato di bar e guardaoba, il Manzoni ospita ovviamente una programmazione di prima visione e si colloca fin dall’inizio tra le principali sale della capoluogo lombardo.
Lo schermo panoramico viene opportunamente valorizzato da una programmazione che privilegia il film spettacolare, quasi sempre di qualità. Il 9 aprile 1955 è il primo cinema in Italia e il terzo nel mondo (dopo New York e Londra) ad adottare il complicato sistema del Cinerama in cui tre macchine da proiezioni “all’unisono” creano un’immagine panoramica:
su un apposito schermo curvo a 146º: in quella data viene proiettato il documentario Questo è il Cinerama (Cooper e Von Fritsch, 1952).  Peculiarità della cabina di proiezione, a cui si accede dalla sommità della galleria da un terrazzo, è di essere completamente piastrellata in nero - come il Cinema Argo - questo per mantenere una completa oscurità e per evitare rifrazioni di luce in sala. La cabina dapprima utilizza macchine alimentate a carboni (una è rimasta funzionante fino in tempi recenti), particolarità di tutte le sale gestite dalla ditta E.C.I. (escluso il Puccini), e ai proiezionisti di tali sale veniva fornito sempre del latte per depurare l'organismo in quanto i carboni ricoperti di rame sviluppano un acido venefico. In seguito gli impianti vengono sostituiti da più moderni proiettori Cinemeccanica Vittoria 5, Vittoria X con sistema sonoro Dolby Digital EX, e, nel 1997, si aggiunge la certificazione tecnica THX della Lucasfilm (in occasione dell'uscita delle due trilogie di Star Wars), ai quali, più recentemente, viene aggiunto un proiettore digitale Cinemeccanica DPL Cinema 2k con la possibilità di ricevere via satellite concerti, eventi sportivi e trasmissioni tv. Nel corso degli anni, con alcuni interventi di modifica e ristrutturazione, i posti vengono ridotti agli attuali 1170. Spesso, al Manzoni, agli spettatori vengono regalati i dischi con il motivo conduttore del film, a riprova del fatto che ci troviamo in un "cinema ricco". Il locale conserva negli anni in tutti i suoi spazi un caratteristico odore acre di legno e di antico.
La proprietà è dell'E.N.P.A.M. di Roma, la gestione e programmazione della sala è dapprima affidata alla E.C.I. con il controllo dell'elegantissima baronessa Anita Blanc, che è spesso presente e ordina di lucidare continuamente i molti ottoni del Manzoni. Quest'ultima in seguito è entrata anche nella gestione del teatro insieme a vari soci tra cui Pietro Garinei e Sandro Giovannini, che spesso portavano qui le loro commedie musicali dopo averle presentate al Teatro Sistina di Roma. Dai primi anni settanta la gestione passa a Luigi De Pedys che "soffia" il locale all' agguerrita concorrenza di Silvio Berlusconi, all'epoca gestore del teatro.
Nella stagione cinematografica 1962-’63 il Manzoni ha in cartellone La conquista del West (John Ford e altri) che sarà campione assoluto di incassi in città, totalizzando 366.619.000 lire.
Nell’estate 1953 Buster Keaton si esibisce in Italia all’interno di uno spettacolo di varietà denominato “Il piccolo Naviglio” (tra i partecipanti c’è anche Gino Bramieri); propone, con la giovane moglie Eleanor Norris, una gag di 16 minuti – rigorosamente “muta” – incentrata sulle peripezie di una coppia di sposi ubriachi che tenta di raggiungere il proprio letto. Lo spettacolo passa nel luglio al teatro Manzoni e viene replicato al Puccini il mese successivo. Il successo è notevole.
Numerose al cinema Manzoni sono le anteprime, le serate ad inviti, le feste, le convention e le presentazioni, sempre sontuose e corredate da aperitivi e catering, con ospiti importanti del mondo dello spettacolo, della politica e della televisione. Tra questi ricordiamo: Ingrid Bergman (inaugurazione del teatro il 20 ottobre 1950 con uno spettacolo dell'American National Ballet Theatre), Gary Cooper, Ugo Tognazzi, Gastone Moschin, Enrico Maria Salerno, Vittorio Gassman, Anna Magnani, Luchino Visconti (autore anche di due spettacoli al Teatro Manzoni), Roberto Benigni, Silvio Berlusconi, Michele Placido, Raimondo Vianello, Sophia Loren - che nel 1988 presenta il film tv Mamma Lucia: nell'occasione la canzone trainante "Caruso", interpretata da Luciano Pavarotti, viene diffusa nell'atrio ininterrottamente per diversi giorni - e molti altri. Durante alcune mattinate del 1986 vi vengono girate diverse scene del film Yuppies-I giovani di successo (Vanzina) con l’atrio trasformato in un autosalone. Per diversi giorni le auto rimangono in esposizione tra lo stupore del pubblico. Inoltre vi si tengono le anteprime dei film più spettacolari e dei più grandi successi Disney con scenografie appositamente costruite per gli spazi del cinema. Spesso la sala viene concessa gratuitamente in occasione di proiezioni per i bambini finalizzate alla raccolta fondi per l'Istituto dei Tumori con Sandra Mondaini come madrina.
Tra i film rilevanti proiettati nella sala di via Manzoni ricordiamo Prima comunione (Blasetti, 1950), Stromboli (Rossellini, 1950) nel 1951, Bellissima (Visconti, 1951), Parigi è sempre Parigi (Emmer, 1951), I racconti di Hoffman (Powell e Pressburger 1951) nel 1952, Il brigante di Tacca del Lupo (Germi, 1952), Luci della ribalta (Chaplin, 1952), Un tram che si chiama desiderio (Kazan, 1951) nel 1954, Johnny Guitar (N. Ray, 1954), Caccia al ladro (Hitchcock, 1955), L’uomo dal braccio d’oro (Preminger, 1956), La donna che visse due volte (Hitchcock, 1958), Europa di notte (Blasetti, 1959), Il giudizio universale (De Sica, 1961), La conquista del West (Ford e altri, 1962) e Il Paradiso dell’uomo (Tomei, 1962) nel 1963, Il momento della verità (Rosi, 1965), Bella di giorno (Bunuel, 1967), Lo straniero (Visconti, 1967)
nel 1968:
il documentario Il cinema nella mia vita (Gucci, 1967; unica proiezione a Milano in visione privata), Un tranquillo posto di campagna (Petri), La ragazza con la pistola (Monicelli, 1968)
Fellini-Satyricon (Fellini, 1969),
nel 1970:
Ultimo domicilio conoscuto (Giovanni, 1969), Waterloo (S. Bondarciuk, 1970), L’uomo della porta accanto (Greene, 1970), Non stuzzicate i cowboys che dormono (Kelly, 1971), Così dolce... così perversa (Lenzi, 1969), Cuori solitari (Giraldi, 1970), Hello Dolly (G. Kelly, 1969)
nel 1971:
L’istruttoria è chiusa, dimentichi! (Damiani, 1971), In nome del popolo italiano (D. Risi, 1971), La signora dell’auto con gli occhiali e un fucile (Litvak, 1971), Nella stretta morsa del ragno (Margheriti, 1971), In fondo alla piscina (Martin, 1971)
nel 1972:
Dieci incredibili giorni (Chabrol, 1971), C’era una volta il West (Leone, 1968; riedizione), Fratello sole sorella luna (Zeffirelli, 1972), Il padrino (Coppola, 1972; presente anche al cinema Ambasciatori; il film tiene cartellone per quattro mesi), X, Y & “Zi” (Hutton, 1972)
nel 1973:
L’amerikano (C. Gavras, 1972), Il fascino discreto della borghesia (Bunuel, 1972), Una giornata spesa bene (Trintignant, 1973), Milano trema: la polizia vuole giustizia (S. Martino, 1973)
nel 1974:
La grande abbuffata (Ferreri, 1973), L’esorcista (Friedkin, 1973), Il viaggio (De Sica, 1974), Amore amaro (Vancini, 1974)
Il padrino parte seconda (Coppola, 1974) nel 1975, Il padrone e l’operaio (Steno, 1975)
nel 1976:
Hindenburg (Wise, 1975), L’uomo che cadde sula terra (Roeg, 1976), Milano violenta (Caiano, 1976), L’uomo venuto dalla pioggia (Clement, 1969; ried.), Intrigo internazionale (Hitchcock, 1959; ried.), Vera Cruz (Aldrich, 1954; ried.), Taxi Driver (Scorsere, 1976)
Guerre stellari (Lucas, 1977 e ried. 1999), Grease-Brillantina (Kleiser, 1978, con pellicola magnetica), Fury (De Palma, 1978), Assassinio sul Nilo (Guillermin, 1978) e 1855-La prima grande rapina al treno (Crichton, 1978) nel 1979,
nel 1981:
Cruising (Friedkin, 1980), 1997: Fuga da New York (Carpenter, 1981), Atmosfera zero (Hyams, 1981),
Classe mista (M. Lester, 1982), Scanners (Cronenberg, 1980) nel 1982, 48 ore (W. Hill, 1982) nel 1983,
nel 1985:
Rambo 2: La vendetta (Cosmatos, 1985), Vivere e morire a L. A. (Friedkin, 1985), L’anno del dragone (Cimino, 1985), Target (Penn, 1985),
Highlander - l’ultimo immortale (Mulcahy, 1986), e Ran (Kurosawa, 1985) nel 1986,
nel 1987:
L’ultima tentazione di Cristo (Scorsese, 1987), Django 2: il grande ritorno (Archer, 1987) e Philadelphia Experiment (Raffill, 1984)
nel 1988:
Cobra verde (Herzog, 1988), I delitti del rosario (Walton, 1987) e Zombi 3 (Fulci, 1988)
nel 1989:
Essi vivono (Carpenter, 1989), L’indiscreto fascino del peccato (Almodóvar, 1983), Navigator-Un’odissea nel tempo (Ward, 1988) e Alien nation (Baker, 1988)
La voce della luna (Fellini, 1990), Robin Hood-La leggenda (Irvin, 1991) e Brian di Nazareth (T.Jones, 1979) nel 1991,
nel 1993:
Jurassic Park (Spielberg, 1993), Splatters-Gli schizzacervelli (P.Jackson, 1993), Aladdin (Clements e Musker, 1992),
Il mostro
(Benigni, 1994),
nel 1995:
Congo (Marshall, 1995), Un eroe borghese (Placido, 1995, all'anteprima, oltre allo stesso Placido, presenzia il pool di Mani Pulite, con un grande dispiegamento di forse dell'ordine), Pocahontas (Gabriel e Goldberg, 1995)
Independence day (Emmerich, 1996), Il gobbo di Notre Dame (Trousdale e Wise, 1996), La carica dei 101–Questa volta la magia è vera (Herek, 1996) nel 1997, Titanic (Cameron, 1997), Il fantasma dell’Opera (Argento, 1998), Godzilla (Emmerich, 1998) e Alien-La clonazione (Jeunet, 1997) nel 1998, Ronin (Frankenheimer, 1998) nel 1999, Jeepers creepers - Il canto del diavolo (Salva, 2001) nel 2002, Daredevil (M.S.Johnson, 2002) nel 2003,
nel 2005:
Initial D (Lau, 2005) e Four brothers (Singleton, 2005) nell'ambito della Panoramica di Venezia, I fantastici 4 (Story, 2005),
nel 2006:
X-men-Conflitto finale (Ratner, 2006) Concorrenza sleale (Scola, 2001) e Capitani coraggiosi (Fleming, 1937)
La gestione degli ultimi due anni è a cura della società Cinecittà (Istituto Luce) che tenta di rilanciare il cinema con eventi, seminari e conferenze rivolte alle aziende, proiezioni mattutine per le scuole ecc ma questo non basta a salvare il Manzoni da una crisi irreversibile. Il cinema termina la propria attività nel luglio 2006: l'ultimo film proiettato è il parodistico Hot movie (Seltzer, 2006).
Vincoli artistici impediscono la trasformazione in multisala. Negli anni seguenti, mentre il teatro continua con successo l'attività fino ai giorni nostri, gli spazi del cinema vengono venduti e utilizzati in affitto solo saltuariamente per alcune sfilate di moda. Per il novembre 2011 è prevista una mostra a cura della Fondazione Nicola Trussardi in cui ci sarà l'ultima occasione di vedere aperti al pubblico gli stupendi spazi del cinema Manzoni.

 

Via Manzoni intorno al 1900 - Nel lato destro solo la chiesa
di S. Francesco di Paola e l’edificio contiguo sono sopravvissuti       
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Il cinema Manzoni nel 1950 da Mario Cavallé, "Tecnica delle costruzioni di cinema e teatri"
(su gentile segnalazione di Marco Ferrari):  
L'atrio con la scultura di Leone Lodi raffigurante Apollo                                    immagine*
La sala a stadio con lo schermo                                                                     
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La platea con le due gallerie a barcacce                                                          
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Il corridoio laterale nella sala con pavimento in linoleum                                    
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Lo scalone che collega l’atrio superiore del cinema e la balconata                      
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Atrio superiore del cinema e parte finale dello scalone                                     
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Planimetria generale a livello stradale dell'atrio e della galleria con i negozi        
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Pianta della sala del cinema a stadio                                                                 
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Piantine del Manzoni (per gentile concessione di Willy Salveghi )
Edificio complessivo e atrio                                                                
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Platea e galleria                                                                                 
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I posti a sedere                                                                                              
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Cinema Manzoni nel 1950
In programmazione c’è il film americano Anna Lucasta (I. Rapper, 1950)         
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Dettaglio della cartolina                                                                                   
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Cinema Manzoni nel 1950 (dal film Cronaca di un amore)
La galleria, la vetrina pubblicitaria e l’ingresso                         imm.1imm.2imm.3*

Cinema Manzoni nel 1952 (dal film La signora senza camelie)
L’atrio                                                                          imm.1imm.2 imm.3 imm.4*

Via Manzoni intorno al 1955                                                                        foto
L’edificio del cinema                                                                                     
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Il Manzoni intorno al 1955 (per gentile concessione di Maurizio Colombini)
In programmazione c’è 3 soldi nella fontana (Negulesco, 1954)                      foto*

Cinema Manzoni nel 1961
In programmazione c’è il documentario sovietico 2 ore in URSS (Karmen, 1960)     foto
Ampio cartellone pubblicitario della suddetta  pellicola posto nell’atrio                  foto

Via Manzoni nell’ottobre 1968     
In programmazione c’è La ragazza con la pistola
(dal libro "Saluti da Milano"
di Dina Rebaudengo - per gentile concessione di Anna Costantini)
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Segnalatore pubblicitario degli anni sessanta (per gentile concess. di Willy Salveghi)     foto*

Cinema Manzoni nel settembre 1970
L’atrio – in programmazione c’è Passeggiata sotto la pioggia
di primavera
(G. Green)                                                                               
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La cassa                                                                                                        
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La sala intorno al 1980 (per gentile concessione di Alan Urso)                                           foto*

L’atrio nel 1986 (dal film Yuppies)
(su gentile segnalazione di Willy Salveghi )                                                     imm.1imm.2 imm.3

L’imponente scalinata nel 1990 (per gentile concessione di Marco Ferrari )                  foto

L’ingresso nel 1991 (per gentile concessione di Marco Ferrari )
In programmazione Robin Hood (Reynolds)                                                    foto

Cartello vicino alla cassa nel 1995 (per gentile concessione di Willy Salveghi )
in programmazione Congo (Marshall)                                                              foto

Dario Argento al Manzoni nel novembre 1998 (per gentile concessione di Willy Salveghi )
Presentazione de Il fantasma dell’Opera                                                      
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L’ingresso nell’aprile 2003 (da www.flicr.com, su gentile segnalazione di Willy Salveghi)
In programmazione c’è Daredevil (M. Johnson)                                              foto

L’atrio nell’aprile 2003 (da www.flicr.com, su gentile segnalazione di Willy Salveghi)
In programmazione c’è X Men 2 (B. Synger)                                                  foto

L’ingresso nel gennaio 2005 (da www.flicr.com, su gentile segnalazione di Marco Ferrari )
In programmazione Saw II – La soluzione dell’enigma (D. Bousman)              foto *

La sala nel 2005                                                                                           foto*

Il cinema nel 2006 (per gentile concessione di Willy Salveghi )
La sala                                                                                              foto 1 - foto 2 - foto 3
Il bar                                                                                                            
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Il proiettore Cinemeccanica Vittoria                                                                
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Il cinema chiuso nell’ottobre 2006 (per gentile concessione di Willy Salveghi)
E’ancoira visibile il manifesto dell’ultimo film proiettato Hot Movie                   foto

Medesimo spazio urbano nel novembre 2007
Visione frontale dell’ex cinema Manzoni                                                          foto
Visione laterale, da destra (punto di vista simile a quello della cartolina)            
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Visione laterale, da sinistra                                                                             
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Galleria e ingresso                                                                                         
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Vista aerea dell’ex cinema nel 2010                                                           foto

Il cinema Manzoni nel settembre 2011 (per gentile concessione di Willy Salveghi)
La cassa e la sala                                                                                           foto 1 - foto 2

Il cinema Manzoni nel settembre 2011 (per gentile concessione di Marco Ferrari)
Accesso alla sala, la platea e una toilette                                              foto 1 - foto 2 - foto 3

Annunci pubblicitari su quotidiani
Prima comunione – 8 nov. 1950                                                                      immagine
Il brigante di Tacca del Lupo – 21 nov. 1952                                                 
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Luci della ribalta – 23 dic. 1952                                                                     
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Un tram che si chiama desiderio – 30 apr. 1954                                             
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L’uomo dal braccio d’oro – 21 mar. 1956                                                      
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La donna che visse due volte – dic. 1958                                                        
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Europa di notte - 27 feb. 1959                                                                        
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Il giudizio universale – 1 nov. 1961                                                                
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Il momento della verità – 5 mar 1965                                                              
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Lo straniero – 30 nov. 1967                                                                            
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Un tranquillo posto di campagna – 22 nov. 1968                                           
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1970
L’uomo della porta accanto – 1970                                                               
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Ultimo domicilio conoscuto – 28 giu. 1970                                                      
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Non stuzzicate i cowboys che dormono – 24 dic. 1970                                    
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Waterloo – 31 dic. 1970                                                                                  
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1971
Il faro in capo al mondo (Billington) – 15 mar. 1971                                       
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In fondo alla piscina – 1971                                                                          
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La signora dell’auto con gli occhiali e un fucile – 1 lug. 1971                        
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Nella stretta morsa del ragno – 28 ago. 1971                                                
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L’istruttoria è chiusa, dimentichi! – ott. 1971                                                 
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In nome del popolo italiano – dic. 1971                                                          
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1972
X, Y & “Zi” – 9 feb 72                                                                                   
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Fratello sole, sorella luna – 30 mar. 1972                                                   
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Dieci incredibili giorni – 23 mag. 1972                                                          
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Il padrino – dic. 1972                                                                                     
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1976
Hindenburg –  18 mar 1976                                                                           
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Milano violenta – 26 mar. 1976                                                                      
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Taxi Driver – 25 set. 1976                                                                              
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Guerre stellari – 22 ott. 1977
(per gentile concessione di Marco Ferrari )                       immagine
Fury - 25 ott 1978                                                                                            
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Assassinio sul Nilo – 21 gen. 1979
(per gentile concess. di Marco Ferrari )                 immagine
1855: la prima grande rapina del treno – 25 mar. 1979
(per gentile concessione di Marco Ferrari )                                                                   immagine
Atmosfera zero – 18 ott. 1981
(per gentile concessione di Marco Ferrari )                   immagine
1997: fuga da New York – 22 nov. 1981 (
per gentile concessione di Marco Ferrari)      immagine
Scanners – 9 mag. 1982 (per gentile concessione di Marco Ferrari )                            immagine
Classe mista – 21 nov. 1982
(per gentile concess. di Marco Ferrari)                             immagine
48 ore – 1 ott. 1983
(per gentile concessione di Marco Ferrari )                                     immagine
Cobra verde  – 27 feb. 1988
(per gentile concessione di Marco Ferrari )                        immagine
L’indiscreto fascino del peccato – 8 giu. 1989
(per gentile conces. di Marco Ferrari ) immagine
Brian di Nazareth – 4 set. 1991
(per gentile concessione di Willy Salveghi)                  immagine
Jurassic Park  – 23 set. 1993
(per gentile concessione di Marco Ferrari )                      immagine
Ronin  – 23 gen 1999
(per gentile concessione di Willy Salveghi)                                immagine

Buster Keaton al teatro Manzoni nel luglio-agosto 1953 (per gentile concess. di Stefano Petrella)
Articolo di E. Biagi su La Stampa – 18 lug 1953                                                immagine*
Recensione sul Corriere della Sera – fine luglio 1953                                       
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Tamburini – lug-ago 1953                                                                                
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Biglietto del cinema (1966; per gentile concess. di Anna Maria Fiocchi )                     immagine
                                 (1977;
per gentile concess. di Marco Ferrari )                             immagine
                                 (1979)                                                                           
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                                 (1980;
per gentile concess. di Marco Ferrari )                             immagine
                                 (1981;
per gentile concess. di Marco Ferrari )                             immagine
                                 (1982;
per gentile concess. di Marco Ferrari )                             immagine
                                 (1983;
per gentile concess. di Marco Ferrari )                             immagine
                                 (1985;
per gentile concess. di Marco Ferrari )                             immagine
                                 (2006;
per gentile concess. di Willy Salveghi )                             immagine

Biglietto omaggio (1986; per gentile concessione di Willy Salveghi )                                immagine

Biglietto omaggio per Aladdin (1992; per gentile concessione di Willy Salveghi )      immagine

Mappa di Milano (Duomo - p. Scala - via Manzoni)
La posizione del cinema                                                                                 
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Si ringrazia Liliana Bresciani per le notizie fornite

* l’asterisco segnala foto e materiale di particolare interesse

scheda creata nel dic 2007; ultimo aggiorn. ago.2013

 

 

si invitano i numerosi giornalisti e lettori che utilizzano i testi del sito (spesso con semplici copia/incolla) a citare la fonte