cinema Palestrina

il vecchio ingresso del cinema nel 1981

    testo e immagini a cura di Willy Salveghi

Nel giugno del 1900 in via Giovanni Da Palestrina 7, nei pressi di Piazzale Loreto, viene inaugurata la Parrocchia del Santissimo Redentore, che va a sostituire un piccolo oratorio rionale che sorgeva sulla sede di un convento di monaci Cistercensi. Il 1908 vede l’inaugurazione dell’oratorio Madonna di Loreto la cui area occupava l’attuale cinema Palestrina. L’edificio dell’Oratorio Maschile comprende un teatro parrocchiale, che, già nel 1927, offre un abbonamento per gli spettacoli della locale Filodrammatica Palestrina, a cui si aggiungeranno, negli anni seguenti, altre compagnie milanesi. In quel periodo, agli spettacoli di teatro, viene affiancata qualche sporadica proiezione cinematografica.
Come appare dai bollettini parrocchiali, nel 1934 viene indetta una raccolta fondi: “Il giorno 8 dicembre, festa dell’Immacolata, si inaugurerà una grandiosa pesca di beneficenza a pro delle opere molteplici dell’Oratorio Maschile e particolarmente per l’acquisto e l’impianto di una macchina cinematografica, che possa servire di richiamo alla numerosa fanciullezza del nostro rione”. Con numerose difficoltà, solo nel febbraio 1936 il “Salone Teatro” viene munito di cabina di proiezione e proiettore Cinemeccanica per le proiezioni cinematografiche sonore, alternate agli spettacoli teatrali parrocchiali. L’inaugurazione della modesta attività cinematografica inizia solo nell’ottobre di quell’anno; per l’occasione viene scelto il film Don Bosco (G.Alessandrini, 1935), il prezzo d’ingresso è di 50 centesimi.
Tra i film proposti in questo primo periodo: La cieca di Sorrento (N. Malasomma, 1934), Il tunnel sotto l’Atlantico (C. Bernhardt, 1933), Il venditore d’uccelli (E.W.Emo, 1935) e Un’avventura in Polonia (G.Fröhlich, 1934) nel gennaio 1938.
Nel 1940 il pavimento del salone viene rimodernato, grazie ad una donazione in legname. Nel 1947 il salone del cineteatro viene trasferito nell’attuale stabile che si trova a fianco del portone dell’oratorio al civico n.7: nasce il cinema Palestrina vero e proprio, una sala con un soffitto in legno a capriate e con due ingressi: nel cortile interno e sulla piazzetta antistante il portone.
Dal 1948 alla fine degli anni ottanta la gestione è affidata al sig.Guido Barbieri per conto della parrocchia. La sala funziona il mercoledì, il giovedì e i giorni festivi con una programmazione destinata soprattutto ai ragazzi e alle famiglie della parrocchia, che durante l’estate avvenivano all’aperto nel cortile dell’oratorio. Dagli anni cinquanta agli anni agli anni settanta il Palestrina attraversa il suo periodo d’oro, l’affluenza è sempre notevole e si nota anche una certa rivalità col vicino Argentina. Tra il 1955 e il 1956 il cinema è interessato a diversi interventi di ristrutturazione e ammodernamento; esso riprende l’attività nel 1956 con 350 posti, nuove poltrone e due ventilatori posti sul soffitto. I posti saranno poi ridotti a 180 con varie modifiche anche della cabina di proiezione e locali attigui. Il 1968 vede una nuova sostituzione delle poltrone, che aumentano a 280.
Nel 1969 viene inaugurato il nuovo salone Cinema Teatro dell’Oratorio Femminile: la parrocchia del Redentore dispone così di due sale, anche se l’attività del più recente Palestrina è solo cinematografica, mentre gli spettacoli teatrali rimangono nel vecchio stabile nel cortile e offrono qualche proiezione per ragazzi. Successivamente quest’ultimo edificio ospiterà l’attuale asilo gestito dalle Suore Rosminiane (vedi foto).
Nel corso degli anni sessanta la programmazione del cinema Palestrina continua, vengono utilizzate macchine Fedi, e sono attivi anche un bar e un cineforum. Il bilancio del locale appare in positivo dal 1967, a confronto con quello in negativo dell’anno precedente. Nei mesi di agosto, settembre e ottobre 1968 il cinema rimane ancora chiuso per lavori di ristrutturazione. Nei primi anni settanta spesso si fa riferimento al cinema come “Sala Ricreativa Cattolica Cinema Palestrina” e la programmazione appare continuativa anche in diversi giorni infrasettimanali. Dopo l’ennesima ristrutturazione, si riapre nel maggio del 1974: l’attività è prevalentemente cinematografica con ingresso a 300 lire; da notare anche un cineforum del martedì sera ad ingresso libero.
Tra i film proiettati in questa fase ricordiamo: Luci della città (C.Chaplin, 1931), I 39 scalini (R.Thomas, 1959), Biancaneve e i 7 nani (D.Hand, 1937), Le castagne sono buone (P.Germi, 1970) e Incontro al Central Park (G.Green, 1965) nel gennaio 1974, La guerra dei mondi (B.Haskin, 1953), Andromeda (R.Wise, 1971), Due per la strada (S.Donen, 1967), Gli occhi della notte (T.Young, 1967), La moglie più bella (D.Damiani, 1970) e La febbre dell’oro (C.Chaplin, 1925) nel febbraio 1974, L’agente speciale Mackintosh (J.Huston, 1973) nel marzo 1974, Il ponte sul fiume Kwai (D.Lean, 1957) nel giugno 1974, È una sporca faccenda tenente Parker! (J.Sturges, 1974) nell’agosto 1974, Lo chiamavano Trinità… (E.Barboni, 1970), Gli eroi di Telemark (A.Mann, 1965), Il corsaro nero (L.Gicca Palli, 1971) e La leggenda dell’arciere di fuoco (J.Tourneur, 1950) nel settembre 1974, Luci della ribalta (C.Chaplin, 1952), Serpico (S.Lumet, 1973), Butch Cassidy (G.Roy Hill, 1969) nel novembre 1974, Miseria e nobiltà (M.Mattoli, 1954), Fantomas 70 (A.Hunebelle, 1964), West Side Story (J.Robbins e R.Wise, 1961), La stangata (G.Roy Hill, 1973) e La morte arriva con la valigia bianca (R.Culp, 1972) nel gennaio 1975, Jesus Christ Superstar (N.Jewison, 1973) e La calda notte dell’Ispettore Tibbs (N.Jewison, 1967) nel febbraio 1975, American Graffiti (G.Lucas, 1973) nel marzo 1975, Sette spose per sette fratelli (S.Donen, 1954) nell’aprile 1975, Il grande Gatsby (J.Clayton, 1974), Il colpo della metropolitana (J.Sargent, 1974), Anche gli angeli tirano di destro (E.Barboni, 1974) e I 10 comandamenti (C. B. DeMille, 1956) nel maggio 1975, Fluido mortale (I.S.Yeaworth Jr., 1958) nel giugno 1975, C’eravamo tanto amati (E.Scola, 1974) nel settembre 1975, Spazio 1999 (L.H.Katzin, 1974) e Assassinio sull’Orient Express (S.Lumet, 1974) nell’ottobre 1975, Quo Vadis (M.LeRoy, 1951), Chinatown (R.Polanski, 1974) e Sfida all’OK Corral (J.Sturges, 1957) nel novembre 1975, …Più forte ragazzi! (G.Colizzi, 1972) nel gennaio 1976, Esperienze prematrimoniali (P.Masò, 1972) e Terremoto (M.Robson, 1974) nel febbraio 1976, Orizzonte perduto (C.Jarrott, 1973), L’esorciccio (C.Ingrassia, 1975) e Piange il telefono (L.De Caro, 1973) nel marzo 1976, Lilli e il vagabondo (C.Geronimi,W.Jackson e H.Luske, 1955), Operazione Rosebud (O.Preminger, 1975) e Fantozzi (L.Salce, 1975) nell’aprile 1976, Frankenstein jr (M.Brooks, 1974), L’avventura del Poseidon (R.Neame, 1972) e Il prigioniero della Seconda Strada (M.Frank, 1975) nel maggio 1976, Il ladro di Bagdad (A.Lubin e B.Vailati, 1970), Il dormiglione (W.Allen, 1973) e Agente 007 licenza di uccidere (T.Young, 1962) nel giugno 1976, Giù la testa (S.Leone, 1971) nell’agosto 1976, Il vento e il leone (J.Milius, 1975), Cenerentola (C.Geronimi,W.Jackson e H.Luske, 1950) e Salvo D’Acquisto (R.Guerrieri, 1975) nell’ottobre 1976, Hindenburg (R.Wise, 1975) nel dicembre 1976, Lawrence d’Arabia (D.Lean, 1962) e Grand Prix (J.Frankenheimer, 1966) nel gennaio 1977, Impiccalo più in alto (T.Post, 1968) nel febbraio 1977, La valle dell’Eden (E.Kazan, 1955) e I cannoni di Navarone (J.Lee Thompson, 1961) nel marzo 1977, Per un pugno di dollari (S.Leone, 1964), Il clan dei siciliani (H.Verneuil, 1969) e Barry Lyndon (S.Kubrick, 1975) nell’aprile 1977, Per qualche dollaro in più (S.Leone, 1965) nel maggio 1977, Gioventù bruciata (N.Ray, 1955) nel giugno 1977, Amore e guerra (W.Allen, 1975) nell’ottobre 1977, Funny Lady (H.Ross, 1975) e Zorro (D.Tessari, 1975) nel novembre 1977, I tre giorni del condor (S.Pollack, 1975) e Corvo rosso non avrai il mio scalpo (S.Pollack, 1972) nel dicembre 1977 e Sindrome cinese (J.Bridges, 1980) nell’ottobre 1980.
La crisi dei cinema a fine anni ’70 colpisce anche il Palestrina che deve rinnovarsi, abbandonando la vocazione di sala esclusivamente parrocchiale e dedicandosi anche ad una programmazione d’essai: solo nel 1984 c’è una ripresa con la creazione di un ciclo di proiezioni con dibattiti organizzato con il cattolico Centro Studi Cinematografici di Via Napo Torriani 19. La programmazione normale è invece modesta, passano film già ampiamente sfruttati dal vicino Loreto. La sala inizia ad apparire nelle pagine degli spettacoli dei quotidiani.
Dal 1994 la gestione non è più della parrocchia ma viene affidata all’esperto Raul Della Cecca (Porpora e Giada) con una programmazione che punta decisamente alle pellicole d’autore, al cineforum e ad un pubblico giovanile per quanto riguarda la domenica. Le proiezioni avvengono in 16 e 35mm. La Centrale del Latte di Milano farà addirittura da sponsor ad alcune iniziative rivolte ai più piccoli. Da segnalare, in questo periodo, retrospettive tematiche dedicate ai film di montagna, a Buster Keaton e a quella completa (cinematografica e televisiva) su Wim Wenders, con tanto di proiezione di un video introduttivo e di ringraziamento inviato dal regista stesso.
Vanno inoltre ricordati, in questo periodo, il cineforum e varie collaborazioni con scuole, oltre ad attività teatrali con compagnie amatoriali.
Nel 1996 il cinema chiude e si salva dalla trasformazione in una palestra o in un emporio, venendo coinvolto nell’ambizioso “Progetto 2000” di riqualificazione strutturale e tecnologica ad opera dell’architetto Patrizio Buniva. Lo stabile viene abbattuto per la costruzione di un nuovo oratorio, il Centro Educativo Loreto che comprende la sala cinematografica e teatrale nella stessa area precedente, con la ristrutturazione dei locali e la nuova cabina, non più laterale ma centrale. L’entrata è ora da via Palestrina. Solo nel gennaio 1999, dopo tre anni di chiusura, il Palestrina (225 posti) riapre completamente ricostruito, più funzionale e a norma di legge, con una doppia inaugurazione i giorni 23 e 24, e viene finalmente promosso a sala di prima visione. Attualmente la proiezione avviene con due proiettori Cinemeccanica Victoria 5 CX 21H automatici con automatismo Vector e sonoro Dolby Digital e un videoproiettore digitale Microcinema; gli altoparlanti sono 4 dietro lo schermo e 12 in sala per gli effetti speciali; nell’atrio sono inoltre esposti un vecchio 16mm Bauer e un antico 35mm Cinemeccanica mod. Vittoria del 1933. La gestione, dalla riapertura, è affidata alla famiglia Nobile che gestisce anche lo Gnomo, la cui programmazione è curata dal Comune di Milano.
Il Palestrina è tuttora in attività come Sala della Comunità di prima-seconda visione con scelta di film di qualità, anteprime per la stampa e film indipendenti in esclusiva non distribuiti, cineforum, rassegne del Comune di Milano e retrospettive - come quella dedicata Maurizio Nichetti nel dicembre 2002 – e diverse rassegne dedicate all’animazione giapponese.
Il cinema ha una gestione familiare con un pubblico fidelizzato, riesce ad essere sia sala di quartiere che di prima visione ed è aperto ogni giorno con una serrata attività, ospitando –saltuariamente - anche gli spettacoli teatrali dell’oratorio, proiezioni mattutine per le scuole e alcune conferenze.
Tra i film proiettati nell’ultima fase - molti riproposti dopo una fugace apparizione in prima visione - ricordiamo: I nostri anni (D.Gaglianone, 2000) nel maggio 2001, La promessa (S.Penn, 2001) nel gennaio 2002, Il mestiere delle armi (E.Olmi, 2000) e L’estate di Kikujiro (T.Kitano, 1999) entrambi nel febbraio 2002, Gostanza Da Libbiano (P.Benvenuti, 2000) e La tigre e il dragone (A.Lee, 2000) entrambi nel marzo 2002, Moulin Rouge (B.Luhrmann, 2001) e 2001 odissea nello spazio (S.Kubrick, 1968 – riediz.2001) entrambi nel maggio 2002, Monsoon Wedding (M.Nair, 2000) nel luglio 2002, Tabù - Gohatto (N.Ôshima, 1999) nell’ottobre 2001, Pesi leggeri (E.Pau, 2001) nel novembre 2002, El Alamein-La linea del fuoco (E.Monteleone, 2002) nel dicembre 2002, Piovono mucche (L.Vendruscolo, 2003) nel marzo 2003, Goldrake all’attacco (H.eT.Mori, 1978) e Il gatto con gli stivali in giro per il mondo (H.Shidara, 1976) nel maggio 2006, Grizzly man (W.Herzog, 2005) nel dicembre 2006, Beket (D.Manuli, 2008) nel gennaio 2009, Basta che funzioni (W.Allen, 2009) nel gennaio 2010, A Serious Man (E.e J. Coen, 2009) nel febbraio 2010, Revanche – Io ti ucciderò (G.Spielmann, 2008) nel marzo 2010, Il figlio più piccolo (P.Avati, 2009) nel marzo/aprile 2010.
Non mancano i film in esclusiva prima visione, come nei casi di Katyn (A.Vajda, 2007), Popieluszko (R.Wieczynski, 2009) e del documentario Giallo a Milano (D.Basso, 2009), film impegnati che non hanno trovato distribuzione a Milano, presentati in anteprima e riproposti parecchie volte tra il febbraio 2009 e l’aprile 2010, con la sala sempre piena.

 

L'entrata del cinema Palestrina intorno al 1971                            foto

La Chiesa del SS Redentore nel 1974
(sulla destra il portone dell’oratorio/accesso al cinema)                        foto

Il vecchio ingresso del cinema Palestrina intorno al 1981            foto

La Chiesa del SS Redentore nel 1984 (facciata con il portone
dell’oratorio/cinema e parte posteriore della parrocchia)                     
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Il Palestrina demolito e in ricostruzione alla fine degli anni ’90   foto

La sala completamente ristrutturata nel gennaio 1999                 foto

La sala durante uno spettacolo teatrale delle scuole medie, 13 apr 2003
(dal sito www.parrocchiaredentore.it)                                                           foto

Vista aerea dell’oratorio con l'edificio del vecchio cineteatro
sulla destra, giu 2004
(dal sito www.parrocchiaredentore.it)                          foto

Vista aerea dell’oratorio con l'edificio del vecchio cineteatro
sulla sinistra, giu 2004
(dal sito www.parrocchiaredentore.it)                     foto

La Chiesa del SS Redentore nell’ ottobre 2007                              foto

Disegno della facciata con lo stabile della Chiesa SS Redentore, 2008 
(dal sito www.parrocchiaredentore.it)                                                             foto

La Chiesa del SS Redentore nell’ aprile 2010                               foto

Il cinema Palestrina nel marzo/aprile 2010
La sala                                                                                              foto 1 - foto 2
L’ingresso                                                                                        
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La cassa                                                                                          
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La cassa e il proiettore Bauer 16mm in esposizione                            
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L’ingresso alla sala                                                                          
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L’atrio con i vecchi proiettori in esposizione: Vittoria I 35mm (nero) e
Bauer 16mm (grigio)                                                                         
foto 1- foto 2
La cabina di proiezione
(foto 2 - dettaglio proiettore - per gentile concess. di Mauro Tesolin)                         foto 1 - foto 2
Le uscite di sicurezza (vecchi ingressi) su Via Palestrina
foto 1 e nel cortile interno foto 2
L’edificio che è stato sede del cineteatro                                          
foto 1foto 2
Il cortile dell’oratorio, un tempo sede del cinema all’aperto               
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Il cinema Palestrina nel maggio 2010 (a cura di Giuseppe Rausa)
La facciata                                                                                        foto
Le uscite di sicurezza nel cortile dell’oratorio                                    
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L’edificio verso corso Buenos Aires                                                 
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L’edificio verso la Stazione Centrale                                                 
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Cabina di proiezione, 1990 (dal sito www.lombardiabeniculturali.it)             foto

Cabina di proiezione con dettaglio del proiettore Prevost, 1990
 (dal sito www.lombardiabeniculturali.it)                                                           foto

Planimetria relativa alla ristrutturazione del giu 1956                  foto

Planimetria relativa alla ristrutturazione dell’ott 1968                 foto

Progetto per la facciata, 1999                                                         foto

Articoli da giornali:
Estratto da “Bollettino Parrocchiale” n.12, anno XIX, dic 1928  
(per gentile concessione Parrocchia SS Redentore)                                             immagine
“Riapre il cinema Palestrina” - estratto dal numero speciale di Progetto 2000,
bollettino parrocchiale del 23/24 gen 1999                                          
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“Herzog: il mito della natura nella società dello spettacolo” -
 Grizzly Man – di Alberto Pezzotta, Corriere della Sera - 8 dic 2006  
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“Giallo a Milano” – critica di Federico Pontiggia,
Il Cittadino, 24 apr 2010                                                                   
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Annunci pubblicitari su quotidiani
Grizzly man – dic. 2006                                                                     immagine
Revanche - Ti ucciderò
– mar. 2010                                                  
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La prima cosa bella – 11 apr. 2010                                                 
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Bilancio del cinema Palestrina, 1967
(per gentile concess. Parrocchia SS Redentore)
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Programma del cinema, mar 1974                                                 immagine

Rassegna Kawalerowicz, mar 2002                                                immagine

Rassegna Sembène Ousmane, 2004                                               immagine

Programma della rassegna Anime Giapponesi, 2004                    immagine

Programma della rassegna Anime Giapponesi II, 2005                 immagine

Locandina di Joyeux Noel per rassegna del CMC, 20 dic 2005     immagine

Programma della rassegna Anime Giapponesi III, maggio 2006   imm.1 - imm.2 - imm.3

Manifesto di Beket,  gen 2009                                                          immagine

Programma della rassegna del CMC
E’ ora di andare al cinema, gen/apr 2009                                      
imm.1 - imm.2

Cartolina per Lullaby (Festival del Cinema Africano), mar 2009 immagine

Volantino per Eva e Adamo, set 2009                                            immagine

Programma del Cineforum, 2009-2010                                         immagine

Programma della rassegna del CMC
E’ ora di andare al cinema, nov/mar 2010                                    
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Scheda rassegna CMC The wrestler , 11 gen 2010                          immagine

Volantino per Giallo a Milano, apr 2010                                        immagine

Tessera del cineforum (anni 2000)                                                  immagine

Biglietti del cinema
                
biglietto omaggio per la Questura (1999)                             immagine
               biglietto del cinema (2010)                                                  
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Mappa di Milano (via Porpora; a cura di Giuseppe Rausa)
Posizione del cinema                                                                      
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Si ringraziano il personale della Chiesa del SS Redentore e Nicola Bionda per l’aiuto fornito e per averci consentito l’accesso all’archivio parrocchiale. Inoltre un ringraziamento a Carolina Bonera che ha fornito molto materiale interessante per questa ed altre schede con la sua tesi di laurea “Le sale cinematografiche a Milano: il caso Palestrina” (anno accademico 2002-2003).