cinema Rialto

il cinema nel 1963

testo scritto in collaborazione con Marco Ferrari

Al civico numero 47 di via Molino delle Armi nel gennaio 1948 viene inaugurato il cinema Rialto. Si tratta di una sala di terza visione da 700 posti, distante solo 100 metri in linea d’aria - l’attraversamento di una parte del parco delle Basiliche - dal lussuoso Supercinema–Alcione.
La sala era ubicata parallelamente alla strada; la facciata era di colore verde chiaro, sulla quale campeggiava l’insegna del locale: una grande scritta bianca in stampatello maiuscolo, con il nome del cinema. L’ingresso era collocato sulla parte destra dell’edificio: una volta nell’atrio, ci si trovava di fronte alla cassa, mentre l’ingresso alla platea era sulla sinistra. Le uscite di sicurezza si trovavano sul fronte strada di via Molino delle Armi
Si trattava di un cinema di quartiere, collocato tra le terze visioni, che programmava in prevalenza film d’intrattenimento popolare; va tuttavia rilevato che la qualità della programmazione era mediamente più elevata rispetto a quella di locali analoghi, probabilmente grazie alla collocazione del cinema in una zona abbastanza centrale il che implicava un pubblico più esigente ed una maggiore attenzione della distribuzione  rispetto ad altre zone della città.
Nella seconda metà degli anni cinquanta il Rialto è tra quelle sale che propongono il doppio spettacolo, abbinando la proiezione di un film ad un programma televisivo di grande richiamo, come ad esempio Lascia o raddoppia (nel 1957).
Tra le pellicole più interessanti proiettate al Rialto ricordiamo:
Il ponte di Waterloo (LeRoy, 1940) nel 1948,
nel 1949:
Acque scure (De Toth, 1944), Le avventure di Oliver Twist (Lean, 1948) e Fascino (Vidor, 1944)
La traccia del serpente (Forster, 1949) nel 1950,
nel 1951:
Cielo sulla palude (Genina, 1949), Strada proibita (Negulesco, 1949) e Assedio d’amore (Haydn, 1950 con Bing Crosby e Groucho Marx)
nel 1952:
Anna (Lattuada, 1952 con Silvana Mangano), Elena paga il debito (Sirk, 1951), Filumena Marturano (De Filippo, 1951), Helzapoppin (Potter, 1941), Mezzogiorno di Fuoco (Zinnemann, 1952 con Gary Cooper),
Luci della ribalta (Chaplin, 1952) e Il sole splende alto (Ford, 1953) nel 1953,
nel 1954:
I deportati di Botany Bay (Farrow, 1952), Amanti latini (Le Roy, 1953) e La dama bianca (Sturges, 1952) nel 1954,
nel 1955:
Un tram che si chiama desiderio (Kazan, 1951, con Marlon Brando e Vivien Leigh), Operazione Apfelkern (Clement, 1945), Hobson il tiranno (Lean, 1954) e Mogambo (Ford, 1953)
nel 1956:
Avventura a Vallechiara (Blystone, 1938; con Stanlio e Ollio), La valle dell’Eden (Kazan, 1955), La risaia (Matarazzo, 1955),
nel 1957:
I diabolici (Clouzot, 1954), Sangue misto (Cukor, 1956), L’ultima volta che vidi Parigi (R. Brooks, 1955), Le notti di Cabiria (Fellini, 1957), la doppia programmazione di All’est si muore (Benedek, 1955), seguito alle ore 21 da Lascia e raddoppia
nel 1958:
Un cappello pieno d pioggia (Zinnemann, 1957), Piace a troppi (Vadim, 1956), La diga sul Pacifico (Clement, 1957),
nel 1959:
Arianna (Wilder, 1957 con Gary Cooper e Audrey Hepburn), L’uomo lupo (Waggner, 1940 con Lon Chaney), La Maja Desnuda (Kostner, 1959 con Ava Gardner),
nel 1960:
Arrangiatevi (Bolognini, 1959), Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi (Mattoli, 1960), Psicanalista per signora (Boyer, 1959)
nel 1961:
Il mattatore (Risi, 1960), I prepotenti (Amendola, 1958), Duello al sole (Vidor, 1946), La maschera di Frankenstein (Fisher, 1957), Storia di una monaca (Zinnemann, 1959)
nel 1962:
Johnny Guitar (N. Ray, 1954), Il federale (Salce, 1962) e El Cid (Mann, 1961)
Crimen, (Camerini, 1961) e La grande guerra (Monicelli, 1959) nel 1963, Il giovedì (Risi, 1963 con Walter Chiari) nel 1964, La guerra continua (Savona, 1962) e Un mostro e mezzo (Steno, 1964) nel 1965, Il grande sentiero (Ford, 1964) e Un dollaro bucato (Ferroni, 1965) nel 1966,
nel 1967:
Un dollaro d’onore (Hawks, 1959), Estasi di un delitto (Bunuel, 1955), Signore e signori (Germi,, 1966), Su e giù (Guerrini, 1965) e Terrore nello spazio (Bava, 1965)
nel 1968:
Un uomo, una donna (Lelouch, 1966), Vado l’ammazzo e torno (Castellari, 1967), La calda notte dell’ispettore Tibbs (Jewison, 1967) e Senza un attimo di tregua (Boorman, 1967)
nel 1969:
Il dottor Zivago (Lean, 1965), Il dolce corpo di Deborah (Guerrieri, 1968), La pecora nera (Salce, 1968) e La piscina (Deray, 1968),
nel 1970:
Ardenne ’44, un inferno (Pollack, 1969), John e Mary (Yates, 1969) in doppia programmazione con Il giardino delle torture (F.Francis, 1967), I lunghi giorni delle aquile (Hamilton, 1969), Anni ruggenti (Zampa, 1962)
nel 1971: Il leone d’inverno (Harvey, 1968), Io, Emmanuelle (Canevari, 1969), Sodoma e Gomorra (Aldrich, 1962; ried.), La battaglia d’Inghilterra (Castellari, 1969), Contratto per uccidere (Siegel, 1964), La guerra di Troia (Ferroni, 1961) e Colpo Grosso (Milestone, 1960)
nel 1972: Per grazia ricevuta (Manfredi, 1971), 1975: Occhi bianchi sul pianeta terra (Sagal, 1971), Agente 007: una cascata di diamanti (Hamilton, 1971), Io sono Valdez (Sherin, 1971), L’altra faccia dell’amore (Russell, 1970)
nel 1973:
Bianco, rosso e...
(Lattuada, 1972), L’uomo di Hong Kong (De Broca, 1965; ried.), L’uomo dai sette capestri (Huston, 1972), Il buono, il brutto, il cattivo (Leone, 1966; ried.), Un tranquillo weekend di paura (Boorman, 1972) e Sbatti il mostro in prima pagina (Bellocchio, 1972)
nel 1974:
Che?
(Polanski, 1972), La decima vittima (Petri, 1965) e Arancia Meccanica (Kubrick, 1971)
Profondo rosso (Argento, 1975) e Simona (Longchamps, 1974) nel 1975
nel 1976:
Per favore non mordermi sul collo (Polanski, 1967), A qualcuno piace caldo (Wilder, 1959), Quel pomeriggio di un giorno da cani (Lumet, 1975). L’oro di Napoli (De Sica, 1954; ried.), La notte dei generali (Litvak, 1966; ried.) e Faccia a faccia (Sollima, 1967), Gangster story (Penn, 1967), Il clan dei siciliani (Verneuil, 1969)
nel 1977:
Amore e guerra
(Allen, 1975), I quattro dell’Ave Maria (Colizzi, 1968), Exodus (Preminger, 1960), Arancia meccanica (Kubrick, 1971; ried.), Getaway (Peckinpah, 1973)
nel 1978:
Quelle strane occasioni
(Magni e altri, 1976), Uomini e cobra (Mankiewicz, 1970), Tenente Colombo: concerto con delitto (Colasanto, 1975) e Pane burro e marmellata (Capitani, 1978)
nel 1979:
Nero veneziano
(Liberatore, 1978), La settima donna (Prosperi, 1978), Dove vai in vacanza? (Bolognini, 1978), Cane di paglia (Peckinpah, 1972)
Ancora nella seconda metà degli anni settanta il cinema si caratterizza come sala popolare con un pubblico prevalentemente di quartiere e spesso nel fine settimana si assiste alla doppia programmazione: un film d’avventura abbinato alle comiche di Stan Laurel e Oliver Hardy.
In questi anni non vengono fatti sforzi per migliorare la sala e, mentre le prime visioni si rinnovano e altre sale puntano alla specializzazione (d’essai, luce rossa), il Rialto mantiene una programmazione non specializzata in cui si alternano prodotti mediocri a film di qualità
Questa scelta risulta fatale quando esplode il fenomeno delle tv private. Il Rialto, dotato di vecchi arredi e impianti, è tra le prime sale a capitolare: il cinema chiude a inizio estate 1980.
In seguito lo stabile viene abbattuto e al suo posto sorge un moderno condominio.

 

Il cinema Rialto nel marzo 1963
(da un filmato di Umberto Saronni - in www.storiedigitali.net)                                 foto 1 - foto 2*

Il cinema Rialto nel 1973
(dal film Tony Arzenta, Tessari, 1973)                                                             foto 1 - foto 2

Piantina illustrativa del cinema Rialto
(ricostruzione a cura di Marco Ferrari – novembre 2010)                       immagine

Medesimo spazio urbano nel maggio 2008
Il nuovo condominio                                                                                foto
Il nuovo condominio  verso via De Amicis                                              
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Il nuovo condominio verso via S. Sofia                                                    
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Annunci pubblicitari su quotidiani:
Tragica incertezza (Fisher, 1950) – tamburino 4 gen. 1951                      immagine
Don Lorenzo (Bragaglia, 1952) – tamburino, 6 mar. 1953                        
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Mappa di Milano (sud ovest)
Posizione del cinema                                                                              
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*l’asterisco segnala foto e materiale di particolare interesse

scheda creata nel nov. 2010; ultimo aggiornamento: mar.2017

 

 

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