|
Il cinema Venezia, situato in corso Buenos Aires n. 39, in esatta corrispondenza con l’uscita Lima della
metropolitana (quasi di fronte al cinema Astor; vedi), era una delle sale più antiche di Milano; essa risultava operativa come cineteatro già nel 1909. Il locale compare sui quotidiani in modo molto saltuario. A
partire dagli anni quaranta il piccolo cinema (300 posti) si presenta come una sala di terza visione. Tra le pellicole più interessanti presentate al Venezia ricordiamo Piccolo alpino (Biancoli, 1940) nel 1942, Mr. Smith va a Washington (Capra, 1939) e Notorious (Hitchcock, 1946) nel 1949, Il
massacro di Fort Apache (Ford, 1948) nel 1950, L’ultima carrozzella (Mattoli, 1943) nel 1951, Le vacanze del signor Hulot (Tati, 1952) nel 1956, Cielo sulla palude (Genina, 1949) nel 1961, Il ladro di Parigi (Malle, 1967) nel 1970, L’uomo venuto dalla pioggia (Clement, 1969) e Arrangiatevi! (Bolognini, 1959) nel 1971, Mezzogiorno di fuoco (Zinnemann, 1952) nel 1972.
Il cinema Venezia prosegue la propria attività fino agli inizi del 1973.
Lavori di radicale ristrutturazione lo trasformano nel cinema Tiffany, locale (sempre 300 posti) che viene
inaugurato nell’ottobre 1973. Il film scelto per l’apertura è il giallo italiano Revolver (Sollima, 1973). Sebbene non si tratti di una sala centrale, essa si colloca tra i locali di prima visione:
l’aumentata richiesta di film porta numerose sale decentrate, vecchie e nuove, a entrare a far parte della schiera, un tempo assai ridotta, di cinema che offrono pellicole nuove alla cittadinanza. Il Tiffany privilegia
generalmente pellicole di facile intrattenimento, dedicate a un pubblico giovanile; tra i film più rilevanti, ospitati dalla sala, ricordiamo Il fiore delle Mille e una notte (Pasolini, 1974), L’immagine allo specchio (Bergman, 1975) nel 1976, Padre padrone (Taviani, 1977), The
Blues Brothers (Landis, 1980) nel 1981, Un lupo mannaro americano a Londra (Landis, 1981) nel 1982, Angel Heart (Parker, 1988), Non desiderare la donna d’altri (Kieslovski, 1989) e Jurassic Park (Spielberg, 1993)..
Il cinema chiude nel 1998. La sala viene ristrutturata al fine di accogliere un negozio di abbigliamento.
Il cinema Venezia il 29 aprile 1945 (su gentile segnalazione di Raffaele Fioretto) La facciata; in primo piano sfilano automezzi partigiani foto 1 – foto 2- foto 3*
Il Tiffany nell’ottobre 1973 La facciata. In programmazone c’è il film Revolver foto*
L’insegna e la sala foto 1 – foto 2*
L’insegna del Tiffany nell’estate 1975
foto
Marco Ferrari davanti all’ingresso del cinema Tiffany nel 1992 - in cartellone il film Indocina (per gentile concessione di Marco Ferrari) foto*
La cassa e l’atrio del Tiffany nel 1992 (per gentile concessione di Willy Salveghi) foto 1 – foto 2 – foto 3 - foto 4
Medesimo spazio urbano nel febbraio 2008 Edificio e ingresso del negozio foto 1 – foto 2 – foto 3
Il negozio verso porta Venezia (sul lato opposto
si intravede il cinema Astor) foto 1 - foto 2
Annunci pubblicitari su quotidiani E’ una sporca faccenda tenente Parker (Sturges), 4 apr 1974 immagine Gola profonda (Deep Throat II; Sarno, 1974) - 6 dic. 1975 immagine Fratello mare (Quilici) - 28 dic. 1975 immagine The Blues Brothers– gen. 1982 (per gentile concessione di Marco Ferrari) immagine Un lupo mannaro americano a Londra – gen. 1982 (per g. concess. di Marco Ferrari) immagine Indocina (Wargnier, 1992) – 18 ott. 1992 (per gentile concessione di Marco Ferrari) immagine Jurassic Park – set. 1993 (per gentile concessione di Marco Ferrari) mmagine
Biglietto del cinema Venezia (1915,con marca da bollo “floreale” del 1905
; per gentile concessione di Willy Salveghi) immagine*
Biglietti del cinema Tiffany (1979; per gentile concessione di Marco Ferrari) immagine
(1987; per gentile concessione di Willy Salveghi) immagine
Mappa di Milano (corso Buenos Aires)
Posizione del cinema immagine
* l’asterisco segnala foto e materiale di particolare interesse
|