cineteatro San Fruttuoso

il cinema nel 1966

testo scritto in collaborazione con Umberto Pessina

In via Tazzoli 10, nel quartiere periferico di San Fruttuoso (zona sud ovest della città), il 9 gennaio 1932 viene inaugurato il Cine-Teatro San Fruttuoso (220 posti di cui 60 in galleria). Si tratta di una delle prime sale parrocchiali di Monza. Il progetto del tecnico Bruno Maldotti è stato completamente realizzato nel corso di due anni.
Si tratta di un fabbricato costituito da un salone con palcoscenico a uso spettacoli e proiezioni cinematografiche, due locali parzialmente interrati ad uso aule per catechismo e camerini per gli attori, un salone che svolge funzione di bar e sala giochi, due locali interrati sotto il bar utilizzati per la caldaia e per il magazzino e infine tre locali per la biglietteria del cinema, il magazzino del bar e  del teatro. Nel 1936 il fabbricato è ampliato con un sopralzo, progettato da Leo Sorteni, situato sopra al bar: si tratta della cappella dell’oratorio.
Nel 1944, sotto la direzione di don Angelo Gariboldi, si provvede alla costruzione di un portico aperto che offre visibilità all’entrata di via Tazzoli. Nel settembre 1945, con l’acquisto di una nuova macchina per il cinema, si edifica la cabina per il proiettore.
Nel marzo 1949, al portico si aggiungono due locali e il cancello d’entrata, ancora visibile dall’esterno. Il locale più piccolo diventa portineria, quello più grande è la nuova cappella dell’oratorio.
Nel 1957 don Angelo Gariboldi lascia San Fruttuoso e al suo posto arriva don Carlo Peloia. Il cinema con don Angelo e don Carlo è utilizzato per la proiezione di modesti western, peplum e film biblici, questi ultimi spesso di argomento religioso. La domenica pomeriggio (e, per alcuni anni anche il giovedì pomeriggio), lo spettacolo è dedicato ai ragazzi. La domenica sera, invece, la proiezione serale è riservata ai giovani e agli adulti.
Vi erano inoltre rappresentazioni musicali e teatrali di compagnie di San Fruttuoso ed esibizioni dei bambini della scuola elementare.
Nel 1968 arriva all’Oratorio di San Fruttuoso don Enrico Vitali. Il vecchio oratorio ha una vita culturale molto intensa, grazie all’uso del cine–teatro. Con don Enrico la sala assume un’importanza notevole sia per il quartiere, sia per la città di Monza, diventando un punto di riferimento cittadino. Nella programamzione cinematografica il locale propone (a un pubblico adulto) il tipico cinema d’autore del periodo.
Vi si esibiscono tra gli altri: l’attore Arturo Corso, il pianista Keith Tippett, il coro de I Piccoli Cantori del Duomo di Milano diretti da Luciano Migliavacca, il regista e attore Fabio Battistini, i coristi del Coro Nives, l’attrice Rossella Falk, lo scrittore, disegnatore e autore televisivo Guido Clericetti, la pianista De Angeli e il gruppo country Southern Comfort String Band.
La programmazione cinematografica raggiunge livelli eccellenti, tanto che tutti i quotidiani nazionali spesso la riportano nella pagina degli spettacoli. Il costo del biglietto rimane molto basso e i film più interessanti vengono proposti al pubblico con un supporto critico.
La gestione della programmazione è affidata a un gruppo di giovani oratoriani appassionati di cinema, musica e teatro: Giulio Mazza, Luigi Tresoldi, Umberto Pessina, Norberto Beretta, Alfredo Sangalli, Giovanni Pessina. Le difficoltà economiche sono notevoli, ma il gruppo di lavoro continua con entusiasmo, fondando nel 1982 il “Circolo Cinematografico Ermanno Olmi”.
Tra le pellicole più interessanti ospitate al cinema San Fruttuoso, ricordiamo
L’amore più bello (Pellegrini, 1958) e I volontari del Texas (Selman, 1937) nel 1961
nel 1962:
Gli avvoltoi (Enright, 1948), Merletto di mezzanotte (Miller, 1960), La guida indiana (Douglas, 1956)
Una faccia piena di pugni
(Nelson, 1962) nel 1963, Qualcosa che scotta (D. Davies, 1961) nel 1964, L’inferno è per gli eroi (Siegel, 1962) nel 1965, Anthar l’invincibile (Margheriti, 1964) nel 1966, Dalle Ardenne all’inferno (De Martino, 1967) nel 1968
nel 1969:
La guerra segreta di suor Katryn (Thomas, 1960), Una vampata di violenza (Enrico, 1965)
Frammenti di paura (Sarafian, 1970) nel 1977, Gruppo di famiglia in un interno (Visconti, 1975) nel 1978
nel 1979:
Yellow 33 (Nicholson, 1970), Quella pazza famiglia Fikus (Arkin, 1977), I giorni del ’36 (Anghelopulos, 1972), La marchesa von (Rohmer, 1976), Don Milani (Angeli, 1976), Missouri (Penn, 1976), Gli anni in tasca (Truffaut, 1976), New York, New York (Scorsese, 1977), Guerre stellari (Lucas, 1977)
All American Boys (Yates, 1979) nel 1980
Il 13 febbraio 1983, a Torino, il cinema Statuto va in fiamme: muoiono sessantaquattro persone. Tale avvenimento causa la revisione completa della normativa italiana sulla sicurezza contro gli incendi nei locali pubblici, cinematografi in particolare. Si va dall'obbligo dell'utilizzo di materiale ignifugo per tendaggi e coperture di sedili alle norme di sicurezza per gli impianti elettrici e le vie di fuga Il Cine–Teatro San Fruttuoso non ha le risorse finanziarie per rientrare nei parametri della normativa: i lavori da compiere comporterebbero un’autentica ristrutturazione dell’edificio.
Nel 1984, il parroco don Paolo Colombo decide di chiudere il cinema.
Lo stabile, ancora visibile, viene in seguito utilizzato per attività di altro genere.

 

Il cinema San Fruttuoso nel 1946 e nel 1951 (per gentile concessione di Umberto Pessina)
Il cortile antistante il locale e l’oratorio                                                 foto 1 - foto 2 - foto 3

La sala nel 1958 e negli anni settanta
(per gentile concessione di Umberto Pessina)                                                                   foto 1 - foto 2

Il cinema San Fruttuoso nel 1938
Rappresentazione di un’operetta (per gentile concessione di Umberto Pessina)  foto

Il cinema San Fruttuoso nel 1965
Concerto del gruppo rock I mercenari (per gentile concessione di Umberto Pessina)   foto

Il cinema San Fruttuoso nel 1966
Il retro dello stabile (per gentile concessione di Umberto Pessina)                     foto

Il cinema San Fruttuoso nel 1975
Concerto del gruppo rock Elite (per gentile concessione di Umberto Pessina)        foto

Il cinema San Fruttuoso nel 1978
Rappresentazione teatrale (per gentile concessione di Umberto Pessina)             foto

Medesimo spazio urbano nel giugno 2017
L’ex ingresso su via Tazzoli                                                                 foto 1 foto 2
L’edificio del cinema                                                                           
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Vista aerea dell’ex cinema                                                             immagine

Programma del 1979 (per gentile concessione di Umberto Pessina)                 immagine

Logo della sala nel 1979 (per gentile concessione di Umberto Pessina)         immagine

Mappa di Monza (San Fruttuoso)
Posizione del cinema                                                                          
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scheda creata nel giu. 2017

 

 

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